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Personaggio lucchese della satira

Dieci anni senza Giorgio Marchetti, «Intitoliamogli una strada di Lucca»

Dieci anni senza Giorgio Marchetti, «Intitoliamogli una strada di Lucca»<br type="_moz" />

La mozione presentata dal centrosinistra sarà discussa in consiglio

30 gennaio 2024
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LUCCA. «Intitoliamo a Giorgio Marchetti, alias Ettore Borzacchini e Pierin Lucchese una strada o una piazza della città».

Questa la proposta delle forze del centrosinistra in consiglio comunale (Pd, Lucca Futura, Sinistra con Lucca - Sinistra civica ecologista, Lucca è un grande noi, Lucca Civica-Volt-Lucca è popolare, LibDem), che hanno depositato la mozione per impegnare sindaco e giunta a compiere questa intitolazione a dieci anni dalla scomparsa di Marchetti, architetto, intellettuale e umorista, fine autore di tanti testi e interventi anche sulle pagine del Tirreno, con cui ha collaborato per anni.

«Giorgio Marchetti – spiegano le consigliere e i consiglieri – è stato uno scrittore, un satirista, ma anche un architetto e un urbanista: un intellettuale a tutto tondo caratterizzato dall’ironia tagliente e dalla sconfinata intelligenza. La sua personalità, poliedrica e multiforme, ha lasciato il segno nel panorama culturale italiano, tanto che i suoi dizionari sono nel repertorio dei testi lessicografici di riferimento dell'Accademia della Crusca».

«Il prossimo 7 settembre – proseguono – ricorrerà il decimo anniversario dalla morte di Marchetti, proponiamo che venga intitolata al suo ricordo una piazza o una strada della nostra città. Ma non solo: vorremmo che nel solco che ha tracciato, venissero organizzate iniziative di divulgazione per valorizzare la sua vivacità intellettuale. Marchetti, nel 1991 ha pubblicato “Il grande Milvio”, rieditato poi dalla casa editrice Maria Pacini Fazzi nel 2013: un racconto leggero e sagace del liceo classico Niccolò Machiavelli di Lucca, definito il secondo liceo classico d’Italia. Dal 1994 al 2005 Marchetti è stato membro del Consiglio nazionale degli architetti, ideando e promuovendo, primo tra gli Ordini professionali italiani, un sistema di posta elettronica per tutti gli iscritti e il sito Archiworld/Awn, ancora oggi imprescindibile punto di riferimento nazionale, dimostrando lungimiranza e perspicacia nell'intercettare le potenzialità della digitalizzazione. Marchetti ha inoltre dato un notevole contributo all’urbanistica, locale e non solo: dal 1974 è stato membro effettivo dell’Istituto nazionale di urbanistica e dallo stesso anno, fino al 1986, ha lavorato alla revisione del Piano regolatore generale del Comune di Lucca e alla redazione di altri strumenti urbanistici (Piani particolareggiati, Piani di edilizia economica popolare, Piano degli insediamenti produttivi), così come a numerosi progetti speciali di restauro e recupero edilizio del Comune. Grazie alla sua consulenza urbanistica, negli anni 1988/89 sono stati ottenuti ingenti finanziamenti dal fondo per gli investimenti e l'occupazione dedicati a interventi per le Mura e il centro storico di Lucca.

Nel 2008, infine, ha collaborato alla progettazione urbanistica e architettonica del progetto di sviluppo urbano Piuss-Lucca Dentro che ha fatto ottenere alla città importanti finanziamenti».

«Provocatore, personaggio pubblico stimolante e critico - non possiamo non ricordare la sua collaborazione con l’irriverente Vernacoliere, ma anche con il Tirreno e il Giornale, regalando a tutti noi pagine di magistrale umorismo e acume. Intitolare alla sua memoria una strada o una piazza rappresenterebbe un adeguato omaggio della città al suo eclettismo, contribuendo a preservare e diffondere la memoria del lavoro e dei talenti di Giorgio Marchetti». l

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