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Lucca

Furti di fiori al cimitero di Porcari. Il sindaco: «Ora basta»

Michele Masotti
Il cimitero di Porcari
Il cimitero di Porcari

Fornaciari ha pensato anche di installare delle telecamere: «Ma non me la sento: visitare le tombe è un atto privato»

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PORCARI. Da un mese a questa parte c’è chi, nei due cimiteri di Porcari, disturba l’eterno riposo dei morti rubando i fiori dalle tombe. Atti vergognosi che hanno spinto il sindaco Leonardo Fornaciari a chiedersi se fosse il caso o meno, di installare alcune telecamere all’interno del camposanto. Dispositivi di sorveglianza, ben quattro, sono già presenti all'esterno dei due cimiteri, quello monumentale e il più recente di via Sbarra, di Porcari. Dopo un’attenta riflessione, Fornaciari ha optato per non collocare delle telecamere nei cimiteri, auspicando come questi malintenzionati possano ravvedersi in fretta e porre fine a questi furti.

«Ci sono arrivate delle segnalazioni relative a questi gesti che mi lasciano senza parole. Ci ho pensato su a lungo, ma non me la sono sentita di dare l'ok per l'installazione delle telecamere – ha dichiarato il sindaco di Porcari –. Andare a visitare le tombe dei propri cari è un momento intimo e riservato, quasi famigliare. Mettervi dei dispositivi di sicurezza vorrebbe dire creare una sorta di "grande fratello", senza più alcun frangente di riservatezza. Sarebbe come se venissero piazzate delle telecamere in una chiesa».

Fornaciari lancia un appello al ladro protagonista dei suddetti furti, invitandolo a darci un taglio. «Se anche dentro al camposanto servono le telecamere, dico al responsabile di queste azioni: per favore smetti. Fermati. Guardati nello specchio. Si può anche smettere di essere cattivi e odiosi – ha dichiarato Fornaciari –. Ricordo come nei parcheggi all'esterno dei due cimiteri del territorio, ci siano già delle telecamere per monitorare la situazione delle macchine lì situate, che potrebbero diventare oggetto delle attenzioni di qualche malintenzionato».

Oltre a questa incresciosa vicenda, che tocca picchi di bassezza d'animo inauditi, stanno procedendo a ritmi serrati i lavori al cimitero di via Sbarra, dove verranno realizzate 176 nuove tombe a terra. «Sono operazioni rese necessarie dallo stato di saturazione del cimitero monumentale. Qualche posto è stato recuperato grazie al processo di estumulazione, che permette di raccogliere le salme deposte nei loculi o nelle tombe di famiglie – ha spiegato Fornaciari –. Chiaramente abbiamo tenuto conto dello stato del terreno che tende a degradare. Per questo non abbiamo voluto mutare il fianco discendente su via Sbarra creando, al di là di un ulteriore spazio per le tombe, pure un muro di contenimento». Sulle tempistiche relative alla fine dei lavori, il sindaco di Porcari ha le idee chiare: «Abbiamo stimato di completare questo progetto nel giro di un mese e mezzo – dice Fornaciari –. Credo che per la prima metà di maggio possano essere pronte queste nuove tombe. Naturalmente speriamo che questi sepolcri vengano occupati il più lentamente possibile. Anche questo significa lavorare al servizio della comunità, sperando di riuscirvi nel migliore dei modi».

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