Si immerge e muore in vacanza con la moglie sull’isola di Giannutri: chi era Giampiero Gaudenzi e la visita medica di maggio
Il sub 64enne, arrivato sull’isola per un weekend di immersioni organizzato da un diving di Porto Ercole, si è sentito male subito dopo la risalita a Cala Maestra. Nonostante l’intervento immediato dei compagni, del personale specializzato e dell’elisoccorso Pegaso, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. La salma è stata trasferita a Grosseto per gli accertamenti dell’autorità giudiziaria
ISOLA DI GIANNUTRI. Tragedia nella mattina di domenica 20 settembre intorno alle 10,30 all’isola di Giannutri, dove ha perso la vita un sub. Giampiero Gaudenzi, 64 anni proveniente da Forlì, pensionato, era arrivato sull’isola per trascorrere un fine settimana dedicato alle immersioni e organizzato da una società di Forlì. Era insieme alla moglie, anche lei appassionata di immersioni.
Il programma delle immersioni
I due avrebbero dovuto trascorrere due giornate nelle acque di Giannutri, accompagnati da un diving di Porto Ercole. In programma c’erano immersioni a Punta Secca, alla Tana delle Aragoste di Punta San Francesco e agli Archetti, per ammirare i giochi di luce dei fondali.
Il malore
Nella mattina di domenica 20 settembre Gaudenzi si è immerso a Cala Maestra. Finita l’immersione, una volta tornato in superficie qualcosa non è andato come previsto e l’uomo si è sentito male. Chi era con lui si è accorto immediatamente della gravità della situazione. Gaudenzi è stato recuperato dall’acqua e sono cominciate le manovre di rianimazione. I soccorsi sono scattati subito. È stato allertato Pegaso 2, arrivato a Giannutri con il medico a bordo, che purtroppo non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
I soccorsi
Sul posto anche i soccorritori della Croce rossa e la Capitaneria di porto. La salma è stata presa in consegna dalla Capitaneria e trasportata con la motovedetta fino al Molo Garibaldi di Porto Santo Stefano. Da qui è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Grosseto, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La viittima
Gaudenzi era nato a Bertinoro (a pochi chilometri da Forlì) il 24 aprile 1962 e abitava a Forlì. Aveva frequentato l’Istituto tecnico Marconi di Forlì, era un tecnico Enel in pensione. Aveva lavorato per l’azienda di energia elettrica dal 1980 fino al pensionamento; coltivava da anni la passione per le immersioni, condivisa con la moglie. Chi lo conosceva lo descrive come una persona meravigliosa, attenta, scrupolosa e sempre piena di attenzioni nei confronti degli altri. Lo scorso maggio si era sottoposto a una visita medica al Centro iperbarico di Ravenna, che aveva dato esito positivo.
I tentativi
Secondo le prime informazioni il malore sarebbe sopraggiunto dopo la risalita, a fine immersione. I soccorsi sono stati tempestivi: il personale del diving ha praticato per oltre un’ora il massaggio cardiaco e utilizzato il defibrillatore, mantenendosi in costante contatto con il 118. Anche il medico dell’elisoccorso ha partecipato alle operazioni, proseguite fino alla constatazione del decesso. È stato fatto tutto il possibile con l’intervento di personale qualificato, ma non c’è stato nulla da fare.
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