Dal castello di Sissi a Lucca: ecco il re della birra bavarese
È al vertice della Kubacher, che utilizza materiali e tecnologie “verdi”. Per il GD Show in tre giorni a Villa Bottini sono arrivate 1.500 persone
LUCCA. La Baviera sbarca a Lucca durante il GD Show a villa Bottini tra le più grande manifestazione italiane di food & beverage. E lo fa con la presenza del maestro birraio al vertice della Kubacher, la birra bavarese dal cuore italiano che ama la natura e riutilizza le bottiglie di vetro, azienda tra le più antiche della Germania che dal 1516, data di fondazione, impone ai produttori locali l’utilizzo di solo acqua, luppolo, malto e lievito per la realizzazione del prodotto nel rispetto della natura e attraverso l’energia rinnovabile con impianti fotovoltaici e biogas. Il barone Umberto Von Beck-Peccoz ha partecipato al grande evento portando le sue birre innovative che si stanno imponendo sul mercato grazie all’ottimo rapporto qualità-prezzo.
Una birra prodotta nei boschi che circondano il castello di Kubach più conosciuto come il castello della principessa Sissi al cui interno nel 1839 Maximilan duca di Baviera fece costruire un birrificio ceduto 23 anni dopo assieme all’intera proprietà alla nobile famiglia Beck-Peccoz imprenditori del ramo siderurgico.
«Abbiamo rapporti stretti con l’Italia – dice il produttore tedesco – anche perché la nostra famiglia è discendente dell’antica stirpe Walser popolazione residente nella Valle d’Aosta da oltre 700 anni. Alcuni discendenti emigrarono in Baviera nel XVIII secolo divenendo prima commercianti e poi industriali. Per questo motivo un ramo della famiglia ha continuato a vivere a Gressoney nella Vallée e il legame con il Bel Paese è sempre stato molto forte tanto che nel 2012 abbiamo costituito una filiale italiana che distribuisce i nostri prodotti attraverso dettaglianti e grossisti. La mia presenza a questa manifestazione nel cuore del centro storico è indice di un interesse crescente delle birre tra gli operatori del settore».
Oltre al patron della Kubacher presenti alla kermesse anche i vertici della Red Bull Italia e il direttore vendite della Heineken. La prima edizione è stata un successo senza precedenti con 1.500 partecipanti e 120 operatori da tutta Italia, dal Regno Unito, dalla Germania e da altri Paesi. Marco Gonzadi, amministratore unico della GD food e beverage, assieme a Nicola Giannecchini, che rappresenta l’omonimo gruppo, dal 2017 ha creato la nuova azienda che ha allargato il campo merceologico della ditta Gonzadi, fondata nel 1965 dal padre Carlo come aziende di prodotti dolciari. I due imprenditori, con il supporto operativo di Lodovico Poschi Meuron, hanno fatto il punto della tre giorni che ha segnato un’autentica ripresa del settore con il coinvolgimento delle aziende mondiali leader del settore (San Benedetto, Red Bull, Heineken) o importante aziende locali (Caffè Bonito, Massagli, Sfoglia d’Oro): «È stata la prima manifestazione in presenza del settore in una location speciale come villa Bottini nel cuore della città. Nell’anno zero abbiamo registrato un entusiasmo che ci ha gratificato. La nostra volontà è quella di strutturare l’evento, quest’anno solo per gli operatori, ampliandolo alla città e ai visitatori. In questa tre giorni abbiamo portato 1.500 persone per tre giorni a Lucca creando un indotto. L’intenzione è quella di coinvolgere l’intero settore commerciale e i locali del centro storico con degustazioni e percorsi speciali : le pizzerie per la birra, i ristoranti per il vino, i bar per i caffè, i pub per il mixology. Alternando brand internazionali a prodotti innovativi e di nicchia che sappiano conciliare qualità e prezzo. Il GD Show di Lucca dovrà diventare non solo un luogo di ritrovo per addetti ai lavori per incontrarci creare partnership e discutere sulle nuove tendenze, ma che coinvolga direttamente il consumatore finale». Intanto ieri sera la manifestazione si è conclusa con la festa privata al centro commerciale Pinturicchio aperta alle aziende e operatori del circuito.
L.T.
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