Il Tirreno

Lucca

Barriere architettoniche, servono 3,8 milioni di euro per abbatterle

Martina Trivigno
Barriere architettoniche, servono 3,8 milioni di euro per abbatterle

Il Comune ha affidato al professionista Leris Fantini l’incarico di mappare gli ostacoli per chi si sposta in sedia a rotelle

29 agosto 2021
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LUCCA. Ci vogliono oltre 3,8 milioni di euro per abbattere le barriere architettoniche del centro storico. E, di questi, circa tre milioni di euro serviranno soltanto per la pavimentazione. Lo ha stabilito uno studio del professionista Leris Fantini che, nell’ultimo anno, ha realizzato, su spinta dell’amministrazione comunale di Lucca, una mappatura delle principali barriere architettoniche del centro storico. «Entro la fine di settembre – spiega l’assessora all’Urbanistica, Serena Mammini – sarà approvato il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, un allegato del piano operativo comunale. Le barriere sono un’eredità che affonda le radici nel passato ma le cui conseguenze si riverberano nel quotidiano. Per questo, inseriremo una voce di bilancio, ogni anno, per interventi di eliminazione delle barriere. Serve un cambio di cultura e, per farlo, ci vuole programmazione». Una programmazione iniziata più di un anno fa quando il Comune di Lucca affidò l’incarico a Fantini di catalogare i principali “ostacoli” del centro storico. «Qui – spiega il professionista alla guida dello studio Adr di Cavriago, in Emilia-Romagna – ci sono intere strade da mettere a punto. I numeri parlano chiaro: è evidente, infatti, come lo sforzo economico maggiore sia concentrato sulla pavimentazione delle strade e dei marciapiedi del centro storico; tutto il resto, un quarto dell’impegno economico, ricade su altri aspetti».

Ostacoli come fioriere, alberi o cespugli; parcheggi sguarniti di segnaletica adeguata; assenza di protezione del percorso pedonale per i non vedenti e anche assenza di marciapiedi a raso. Ma il problema più grande è – e resta – la pavimentazione. «Questo è un tema che riguarda tutte le città storiche – precisa Fantini – e anche il centro storico di Lucca non è da meno. Spesso, quando pensiamo alle barriere architettoniche, immaginiamo un marciapiede molto alto, senza scivolo. Ma, in realtà, il tema più delicato è proprio la pavimentazione. Nel caso del centro storico di Lucca, il problema più importante è rappresentato dalle fugature (la distanza tra una pietra e l’altra dovuta al distacco della stuccatura, ndr). Ecco, la conseguenza di questo fenomeno è una superficie che diventa fonte di inciampo per chiunque la percorra. Ancor più fastidioso, poi, per chi viaggi su una sedia a rotelle: percorrere un centinaio di metri su quel tipo di pavimentazione diventa una sofferenza perché produce delle vibrazioni che si ripercuotono sulla schiena».
Fantini, che ha battuto palmo a palmo il centro storico, ha anche elaborato un questionario online (a cui hanno risposto oltre 200 lucchesi) per individuare i punti più critici. E, a quel punto, è cominciata la mappatura che si è conclusa dopo circa un anno di lavoro.

Per il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche ha collaborato l’assessora alle Politiche sociali, Valeria Giglioli, mentre la responsabile del procedimento per conto del Comune di Lucca è l’ingegnera Antonella Giannini. Infine, alle commissioni sul tema, hanno contribuito anche i consiglieri Pilade Ciardetti e Cristina Pedretti (Pd). «Una parte del lavoro è stata conclusa e, per questo, ringraziamo Leris Fantini – conclude Mammini – . Il nostro obiettivo, ora, è inserire una voce di bilancio dedicata alle barriere architettoniche in modo da eliminarle, un po’ alla volta. Proseguirà anche la mappatura delle barriere fuori dal centro storico, nei quartieri e nelle frazioni. Richiederà tempo, ma non ci sottrarremo, ora che il solco è segnato».
 

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