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lutto 

Muore l’ex dirigente sportivo Castellano

Michele Citarella
Muore l’ex dirigente sportivo Castellano

Aveva 79 anni. Si era trasferito a Capannori dopo aver abitato tanti anni a Lucca. A Sant’Anna era un’istituzione 

29 aprile 2021
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Michele Citarella

CAPANNORI. Se n’è andato Rocco Castellano. Dopo mesi di lotta contro un male che lo aveva fortemente debilitato, il presidente della Polisportiva Santanna è deceduto all’ospedale San Luca nelle prime ore di ieri notte, 28 aprile, dopo che le sue condizioni erano peggiorate nelle ultime settimane. Classe 1942, era nativo di Salandra, in provincia di Matera, ma da oltre cinquanta anni aveva messo radici in Lucchesia. A Lucca, dove ha a lungo abitato prima di trasferirsi a Capannori, aveva una grande stazione di servizio e autolavaggio a San Concordio che aveva ceduto alcuni anni fa.

Era conosciuto per il suo carattere, capace di unire tratti burberi ad altri di estrema generosità, e per il suo impegno nel mondo dello sport a livello locale. Il suo nome resterà legato per sempre al cosiddetto Giesse, ovvero al Gruppo Sportivo Santanna, che cambiò poi denominazione in Polisportiva Santanna, di cui è stato presidente fin dalla sua fondazione, risalente al 1970. L’attività principale è sempre stata quella del calcio, ma le foto conservate nella storica sede di via Matteotti ricordano anche di trascorsi, a metà anni Ottanta, nel mondo del podismo e nell’organizzazione della marcia “Lucca di notte”. Un’occasione di grande gioia per lui fu quella che lo ritrae nella foto a fianco: «Quando ricevette il diploma di benemerenza dalla Federazione Italiana Gioco Calcio. Era il 2012», lo ricorda con grande affetto e commozione il fratello Paolo Castellano. Dopo la prematura scomparsa della moglie Paola, i ragazzi della polisportiva rappresentavano la sua gioia, erano i suoi nipoti che lo tenevano impegnato e rendevano giovane.

Per Rocco Castellano non c’erano campioni, modesti o normali: il bene che voleva ai ragazzi, anche a chi aveva preferito poi altre squadre e altre categorie, era sempre rimasto intatto.

Il progredire della malattia, affiancata allo stop dei campionati, lo aveva privato della sua più grande passione: vivere il campo di via Matteotti, osservare allenamenti e occuparsi di amministrazione e piccole manutenzioni. Nei giorni del lockdown erano continui i contatti con i suoi collaboratori per sincerarsi delle condizioni del manto erboso, della sede e che «tutto fosse a posto», diceva spesso. Con il passare dei giorni, la sua voce si affievoliva sempre di più, come il suo ottimismo nella possibilità di rivedere la ripresa dei campionati. Lascia la figlia Elena.

I ragazzi di Rocco, quelli di ieri e quelli del campionato formalmente in corso, già parlano di un’intitolazione dell’impianto comunale di via Matteotti, un desiderio che non è frutto di una ventata di emotività per la scomparsa del presidente, ma che rappresenterebbe un degno riconoscimento al lavoro che Catellano ha fatto.

I funerali si svolgeranno domani alle 15 nella chiesa parrocchiale di Capannori. Alla famiglia le condoglianze della nostra redazione. —

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