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Lucca, il ponte sul Serchio si chiamerà “Airone”


	La classe del Passaglia sul nuovo ponte
La classe del Passaglia sul nuovo ponte

Concluso il contest promosso dalla Provincia, progetto vincente della classe 3D del Passaglia

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LUCCA. Un airone che si alza dalle rive del Serchio, spiega le ali e, poco alla volta, si trasforma nelle arcate bianche del nuovo ponte. È questa l’immagine che ha conquistato i cittadini lucchesi e che dà il nome alla proposta vincitrice di “NOMINA – Un nome per il nuovo ponte”, il contest promosso e organizzato dalla Provincia di Lucca per costruire insieme alle giovani generazioni e alla comunità l’identità della nuova infrastruttura realizzata dall'ente di Palazzo Ducale e inaugurata nel dicembre scorso. A vincere la consultazione è infatti “Ponte dell’Airone”, progetto ideato dalla classe 3D, indirizzo Architettura e Ambiente, del Liceo artistico musicale “Passaglia” di Lucca, con gli insegnanti Carlo Del Grande e Roberto Profili. Sono stati circa 1.400 i cittadini che hanno partecipato alla votazione online e circa il 40% ha scelto Ponte dell’Airone. Al secondo posto si è classificato Ponte Arturo Paoli, mentre al terzo Ponte Matilde di Canossa. Per dovere di cronaca i voti espressi complessivamente alla chiusura di venerdì 18 settembre alle 23.59 sono stati 1386. I voti per il Ponte dell'Airone 566 (circa il 40%); 517 preferenze per la proposta Arturo Paoli e 303 per ponte Matilde di Canossa.

“Sono estremamente soddisfatto del progetto Nomina in generale e della partecipazione dei cittadini al contest - commenta il presidente della Provincia Marcello Pierucci–, tutte e tre le proposte scelte dalla commissione erano meritevoli di vittoria. Il fatto che i lucchesi abbiano scelto il progetto Ponte dell'Airone forse sorprenderà molti. Ma non certo chi era presente alla presentazione ufficiale dei progetti in S. Francesco il 5 maggio, perché la proposta degli studenti del Liceo artistico-musicale 'Passaglia' è stata ben costruita, ottimamente presentata sotto il profilo dei contenuti e delle immagini evocative ispirate al volatile che si trova sul fiume Serchio. Una proposta, quindi, che guarda più al paesaggio, all'ambiente e a come l'opera strutturale caratterizza quest'area del parco fluviale di Lucca, invece che riferirsi ad un determinato personaggio storico o a personalità del territorio. Del resto le indicazioni del regolamento erano chiare e anche molto libere nell'espressione: si poteva proporre una figura di rilievo, ma anche un elemento simbolico, un nome che facesse riferimento a un'idea, a un concetto, a un valore. A conclusione di questo percorso mi sento di ringraziare in primis tutti gli studenti delle scuole che hanno partecipato al contest della Provincia, dimostrando attenzione, creatività e sensibilità. Ricordo che è la prima volta in Italia che sono proprio i giovani a proporre l'intitolazione di un’opera pubblica così importante. Inoltre un plauso a tutti gli insegnanti delle scuole superiori referenti di Nomina che hanno accompagnato i ragazzi nell'elaborazione dei progetti dopo la fase illustrativa e formativa svoltasi a Palazzo Ducale lo scorso autunno. E come dimenticare il folto e autorevole Comitato scientifico che ha svolto un lavoro lungo, accurato, prezioso, prima nell'organizzazione degli incontri con gli studenti e poi nel valutare le dieci proposte delle classi e selezionare la triade finale. Un ringraziamento va anche al sindaco di Lucca il quale, fin dall'idea iniziale, ha sposato il progetto consentendo agli studenti di lavorare alle proposte. Inoltre una considerazione che mi sento di fare: un sentimento di affetto e stima alla compianta Donatella Buonriposi, scomparsa di recente, che è stata consulente della Provincia a titolo gratuito sui temi della scuola ed era componente della Comitato scientifico di Nomina; un progetto che l'aveva molto appassionata e di cui purtroppo non ha potuto vederne la conclusione”.

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