Livorno, al Palazzo del Portuale con la Svs una mostra per sensibilizzare sull'Alzheimer
Si chiama “A tratti” e debutterà il 15 marzo alle 16 al centro diurno degli anziani. Aperta a tutti, l'ingresso è gratuito
LIVORNO. La Svs inaugura la mostra “A tratti” al centro diurno Alzheimer nella sede del Palazzo portuale. «È il risultato del laboratorio creativo che ha coinvolto gli ospiti del centro diurno – scrive la Società volontario di soccorso – ed è sostenuto con i fondi dell’8 per mille della Chiesa Valdese, a cura di “Oblo creature”, artista che da anni lavora con realtà fragili ricercando la spontaneità del segno, intesa come espressione della mente. È un'indagine sul potere dell'arte come cura, un’esplorazione del segno come traccia di memoria che si dissolve. Ogni foglio affrontato è un tentativo di dar forma a un frammento, di far sentire a proprio agio l'artista paziente nell’espressione del sé. A tratti incerti, queste opere sono documenti preziosi, tracce di presenza che rivelano un linguaggio autentico, che l'Alzheimer può cambiare, ma non cancellare». “A Tratti” è «un’opera corale, un racconto collettivo sul valore dell'arte come strumento di inclusione; un’opportunità oltre le barriere della malattia, per raccontare un mondo che nonostante le difficoltà cognitive, conserva ricchezza espressiva, anelito di ogni “vero” artista. Nel corso delle attività, i pazienti del centro hanno avuto l’opportunità di esplorare il tema del ritratto attraverso diverse tecniche, ciascuna delle quali ha dato vita a una serie di opere esposte in mostra. Forme aperte: i partecipanti hanno sperimentato attraverso l'uso di forme aperte, un approccio grafico che ha stimolato la creatività e l'espressione individuale, consentendo di focalizzare il disegno delle varie parti del volto, naso occhi bocca orecchi. Razza umana, omaggio a Oliviero Toscani: per omaggiare il celebre fotografo, i partecipanti hanno realizzato ritratti disegnati partire dalle fotografie del suo progetto Razza Umana, ognuno scegliendo chi e come ritrarre Autoritratti digitali: utilizzando strumenti digitali e tecniche di animazione, i partecipanti hanno creato autoritratti animati, esplorando nuove forme di espressione artistica e sperimentando con la tecnologia.Collage – conclude la Svs – ispirandosi alle opere dell'artista Enrico Baj, noto per i suoi collage e assemblaggi, i partecipanti hanno realizzato opere originali, utilizzando materiali diversi e sperimentando con colori e texture». L’inaugurazione sabato 15 marzo alle 16, l’ingresso è gratuito.
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