Italia
Nasce la PL, cresce la Fortezza: ecco il nuovo risiko del basket giovanile
Libertas e Don Bosco uniscono le forze, Us Livorno mantiene numeri record. La grande novità è la società di Gaetano D’Alesio che moltiplica le squadre
LIVORNO. C’è tutto un mondo intorno, che gira ogni giorno. La colonna sonora dei Matia Bazar fa da sottofondo a un’estate che sottocanestro si annuncia calda, e non solo per il mercato delle ambiziose Libertas e PL. Anche nei vivai infatti ci sono tante novità che potrebbero cambiare le carte in tavola in vista del futuro.
Un vero risiko. E attenzione perché questa è una partita che si gioca su più fronti. Non solo sulla qualità e quantità delle squadre che ciascuna società riesce ad allestire, ma anche sulla capacità di ottenere la gestione degli impianti. Un capitolo che riguarda tutti, nessuno escluso. Anche se i tempi di assegnazione dei vari impianti (dal PalaMacchia al PalaCosmelli, fino all’Arena Astra) non sembrano brevissimi.
Libertas e Don Bosco
Il patto d’acciaio è stato siglato già da qualche mese. In realtà in quei giorni Benvenuti non aveva ancora rilevato per intero la Libertas dalla Fondazione e dunque anche il suo vivaio (Academy). Ecco perché si sta creando una situazione un po’ particolare: le squadre del Don Bosco entrano nella gestione della Libertas Academy e dunque ci sarà una commistione in base agli accordi che verranno presi su ogni singola categoria. Questo anche nell’ottica del fatto che solo il Don Bosco (che come società resta) ha il target per poter partecipare ai campionati di Eccellenza under 19, under 17 e under 15.
E la Fondazione Libertas? La Fondazione (che non ha squadre) entrerà nel capitale sociale del Don Bosco, dunque entra come socio. Una serie di incastri un po’ particolare.
Us Livorno
Si tratta del vivaio più numero ormai da diversi anni visto che parliamo di quasi 400 tra ragazzi e ragazze. La società gestita da Vullo insieme a Tedeschi, Falleni e Baggiani è forse quella che deve pagare il dazio più alto al nuovo regolamento (in vigore dallo scorso anno) che in pratica consente a qualsiasi ragazzo di svincolarsi al termine della stagione.
In attesa di conoscere il futuro del PalaCosmelli (che negli ultimi anni è stata la casa dell’Us), si ripartirà da due gruppi di Eccellenza (Under 19 e under 17) più tutte le varie categorie, in alcune con due squadre.
Pallacanestro Livorno
Nasce Pielle Young, il nuovo settore giovanile biancoblù, passo fondamentale se si vuole dare alla società basi solide sia sportive che di passione. Il progetto Pielle Young prenderà il via con il minibasket e sarà realizzato in collaborazione con la società già esistente dei Roosters. Ci sarà anche un accordo di collaborazione con la Pallacanestro Massa Carrara, che è diventata ufficialmente società satellite della PL.
Tutto lascia pensare che si riparta proprio dal minibasket come primo passo, per poi passare solo successivamente al settore giovanile. Anche in questo caso, uno snodo fondamentale è capire a chi verrà assegnato il PalaCosmelli.
Fortezza
Questa è davvero una grande novità. Il deus ex machina di questa società è Gaetano D’Alesio, 26 anni, figlio di Mauro. Idee chiare e ambizioni.
In questa stagione Fortezza aveva una squadra giovanile (under 17 Silver) ma il prossimo anno saranno addirittura quattro, più tre squadre senior. Per le giovanili sono sicure 17 Silver e 19 Silver, poi ce ne saranno altre due tra 19 Gold, 17 Gold e under 15. Dalle 18 alle 23 di ogni giorno la Fortezza avrà a disposizione la palestra Gemini. C’erano stati dei contatti con Us per un possibile accordo sull’under 19 Eccellenza ma i colloqui non sono andati a buon fine.
Il progetto è molto ambizioso. Quello di oggi vuole essere un punto di partenza per creare un settore giovanile (senza minibasket) che abbia solo squadre di Eccellenza e Gold. Un vivaio insomma di èlite, dove si punta alla qualità più che alla quantità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
