Il Tirreno

Livorno

Basket: Serie B

Comincia un filotto di gare chiave. Libertas, con Gallarate è vietato sbagliare

di Fabrizio Pucci
Comincia un filotto di gare chiave. Libertas, con Gallarate è vietato sbagliare

Calendario ostile che nella seconda parte del girone di ritorno mette gli amaranto di fronte a tutte le big del campionato

26 febbraio 2023
3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Vietato sbagliare. La Libertas attende Gallarate (palla a due domani alle 18 al PalaMacchia, arbitri Mammoli e Ricci di Perugia) con questo concetto ben chiaro in testa. Vietato sbagliare, perché la lotta senza quartiere per i primi quattro posti è appena iniziata e la muta della inseguitrice è tutt’altro che…muta. Latra, si fa sentire ed è pronta ad azzannare quanti la precedono e inciampano. Questo è un già un buon motivo per rimanere sul pezzo.

A questo si aggiunge il pensiero di un calendario ostile che nella seconda parte del girone di ritorno mette la Libertas di fronte a tutte le big del campionato, con tre trasferte durissime: Legnano il 5 marzo, Vigevano a inizio aprile e in rapida successione il derby (dove il fattore campo è diviso a metà) e il viaggio a Piombino. Questo senza contare le ultime tre partite della regular season: in casa con Herons che a quel punto potrebbe essere ampiamente rientrata in un discorso ambizioso e la temibile Omegna, prima di chiudere a San Giorgio su Legnano.

Pieno di benzina

In sostanza è come se la Libertas, contro squadra come Gallarate, Casale in trasferta e Oleggio in casa, dovesse fare un pieno di benzina e un tagliando in vista di un viaggio lungo e pericoloso, magari da affrontare con un Saccaggi in più. Il carrarino anche oggi resterà fermo ai box, ma ormai è vicino al recupero dopo l’operazione alla schiena di fine gennaio. E nelle partite che contano il suo talento e la sua freddezza possono davvero fare la differenza.

Occhio all’esse solar

Prima di tutte queste elucubrazioni, però, c’è da giocare e vincere con Gallarate. Squadra indecifrabile, quella varesina. Intanto perché è una matricola e per questo è soggetta ad alti e bassi: picchi di entusiasmo e flop clamorosi. E poi perché la sua cifra tecnica non è affatto da disprezzare.

Basti pensare ai garretti di Shaquille Hidalgo, tanto per citare un nome. Sarà priva dell’infortunato Antonelli, ma dalla vicina Varese, il presidente Valentino ha prelevato il giovane Trentini, uno che tanto per esser chiari, con la maglia del Campus all’andata al PalaMacchia contro gli amaranto segnò 28 punti.

Come all’andata

Il 5 novembre scorsa a Gallarate la Libertas giocò forse la sua miglior partita in trasferta. Parti in testa e in testa arrivò senza concedere nulla agli avversari: neanche la speranza di poter rientrare e di giocarsela nel finale. L’intensità degli amaranto fu da grandissima squadra e infatti Forti e compagni uscirono tra gli applausi dello sportivissimo pubblico gallaratese. Ecco. Oggi serve un’altra prestazione come quella. Grande concentrazione, grande sostanza e intensità. Se la Libertas gioca così stasera va a letto con 32 punti in classifica.

Le parole di Andreazza

«Non ci sono partite da sottovalutare – ha dichiarato il coach amaranto alla vigilia – ma questa meno delle altre».

La presentazione delle insidie della sfida non finisce qui: «Hanno vinto l’ultima partita con Omegna – ha affermato Andreazza – ma non dimentichiamoci che hanno fatto soffrire la Pielle fino all’ultimo secondo nella partita precedente. Significa Gallarate è in salute e anche se non ha il giocatore di riferimento Antonelli, resta una squadra esperta con tanti giocatori di categoria che sanno che cosa fare sul campo. Dovremo farci trovare pronti. In difesa abbiamo sempre fatto il nostro. Sarà fondamentale avere maggiore consistenza e continuità in attacco per tutta la durata della partita».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo piano
La sentenza

Pisa, morto a 52 anni per l’amianto respirato sulle navi della Marina: la figlia risarcita dopo 24 anni

Il commento audio

Morte di Mattia Giani, il direttore del Tirreno alla partita della vergogna: «Una crudele idiozia»