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Livorno, ora attenti al caso-Figline: la Procura può chiedere anche l’illecito sportivo

Per la D esiste ancora uno spiraglio ma si va a metà luglio: perché le percentuali di un ripescaggio sono minime


21 giugno 2022 Sandro Canu


LIVORNO. Persa la serie D in campo, esiste ancora un altra chance che non passa dal campo. Le possibilità di giocare il prossimo anno nel massimo campionato dilettantistico passano (quasi) tutte dal caso Figline. La Procura federale ha cominciato i primi interrogatori partendo dall’ascoltare i giocatori e dirigenti del Tau calcio, per poi passare all’audizione dei tesserati del Figline e quindi deciderà se archiviare il caso (ma non ne vediamo il motivo vista la sceneggiata andata in onda), deferire il Figline e dei giocatori per condotta antisportiva (e qui la società valdarnese potrebbe rischiare solo una multa pesante, delle squalifiche a partire dal presidente o una penalizzazione) o per illecito sportivo. E qui si aprono diversi scenari. 1) Il Figline viene retrocesso all’ultimo posto del gironcino a tre. In questo caso il Livorno sarebbe promosso in serie D al posto dei gialloblù che resterebbero in Eccellenza. 2) Il Figline viene retrocesso all’ultimo posto del campionato di Eccellenza. In questo caso si tratterebbe di una riammissione e a trarne vantaggio dovrebbe essere la prima in graduatoria (una delle sette società di Eccellenza che hanno perso la finale, non il Livorno che ha un punteggio basso).3) Il Figline viene punito con una penalizzazione da scontare l’anno prossimo in serie D o viene assolto.

I gradi di sentenza sono due: il primo è il Tribunale Federale, al quale si può fare ricorso alla Corte Federale d’appello. In ultima analisi si può ricorrere al Collegio di Garanzia del Coni. Tempi? Difficile stabilirlo, tutto dipende da quando la Procura (ha tempo fino a 90 giorni) girerà gli incartamenti al Tribunale Federale, la previsione è per metà luglio.

Nel frattempo il Livorno può giocarsi anche la carta del ripescaggio. Come società non avente diritto, dovrà presentare domanda di ammissione al campionato di serie D dal 4 alle 14 dell’8 luglio facendola pervenire anche a mezzo pec al Dipartimento Interregionale depositando la somma di 19.000 euro e una fideiussione di 31.000 euro e attendere l’esito i primi di agosto. Le percentuali sono minime per vari motivi. Primo perché rispetto al format naturale (162) ci sono nove club in sovrannumero e, proprio per questo si procederà al ripescaggio solo dalla decima estromessa. Al momento il posto del Catania in C sarà preso dalla Pistoiese. Secondo: la società del presidente Toccafondi verrà inserita nella graduatoria di Eccellenza delle eliminate dagli spareggi nazionali con le altre sei perdenti le finali Colorno, Prevalle, Giorgione, San Marzano, Akragas e L’Aquila, ma il punteggio degli amaranto è basso essendo una società nuova senza un settore giovanile. Terzo: oltre alla graduatoria predisposta dalla Lnd, il Comitato Interregionale ne compila un’altra, quella delle retrocesse dalla D, con priorità alle perdenti dei playout per cui si procede in alternanza automatica partendo da una retrocessa a una di Eccellenza.

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