Livorno, arrestati dopo aver rubato la cassa con i soldi al Sassoscritto: chi sono
Sono stati sorpresi dalla polizia due curve dopo il ristorante con il cassetto in mano. Uno è un ex paracadutista. Per loro il giudice ha disposto i domiciliari
LIVORNO. Hanno forzato la porta del ristorante e preso il registratore di cassa. Poi sono fuggiti con il bottino. Ma non sono riusciti ad andare molto lontano: a circa 200 metri dal locale sono stati sorpresi dalla polizia mentre cercavano di aprire la cassa. Poi l’arresto. È successo la notte scorsa al ristorante “Il Sassoscritto”, lungo la strada litoranea del Romito.
Cosa sappiamo
L’allarme scatta alle 4,08 della notte fra venerdì 18 e sabato 19 settembre. I due – entrambi livornesi: sono il trentottenne ex paracadutista Luis Roman Santana Torres, difeso dall’avvocato Nicola Giribaldi, e Francesco Petta, 30 anni circa e assistito dalla legale Valeria Macchia – arrivano insieme a bordo di un cinquantino e forzano la porta d’ingresso del locale per fare irruzione. Scatta immediatamente l’allarme. «Era chiusa, l’hanno forzata, per fortuna senza danneggiarla – racconta il titolare –. Poi sono fuggiti a un paio di curve di distanza, verso il Castellaccio. Sono stati sorpresi lì mentre stavano provando ad aprirla. Il registratore, invece, non lo abbiamo trovato: peccato, è il danno maggiore», rivela. Nel frattempo sopraggiunge la vigilanza, senza però – almeno questa è la ricostruzione degli inquirenti – accorgersi immediatamente che il colpo era già stato messo a segno, probabilmente perché l’ingresso era stato poi richiuso. Le guardie giurate lasciano infatti il consueto bigliettino, mentre i due ladri si sono già allontanati con la cassa. In ogni caso, in zona, ci sono le forze dell’ordine per un controllo di routine, che risulterà decisivo.
L’arresto
La loro fuga, proprio per questo motivo, per fortuna dura poco. Gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca, li intercettano a circa 200 metri dal ristorante, mentre stanno cercando di scassinare il registratore per impossessarsi del denaro contenuto all’interno, più o meno 200 euro in monete. Scatta così l’arresto per furto in concorso. I due, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbero agito insieme e sarebbero arrivati al ristorante a bordo di un cinquantino. Dopo aver forzato l’ingresso, avrebbero preso la cassa e si sarebbero allontanati con lo stesso mezzo a due ruote, ritrovato lì dagli investigatori.
Disposti i domiciliari
Nella mattinata di sabato 19 settembre il titolare del ristorante ha sporto denuncia alla polizia di Stato, presentandosi alla caserma “Vittorio Labate” di viale Boccaccio. Nelle stesse ore, nel tribunale penale di via Falcone e Borsellino, si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto, con il giudice Gianfranco Petralia che ha confermato il provvedimento e disposto per entrambi – su richiesta del pubblico ministero di turno Massimo Mannucci – la misura cautelare degli arresti domiciliari. Nel corso dell’udienza sia Petta che Santana Torres si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, non rispondendo al giudice.
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