Il Tirreno

Livorno

Violenza

Livorno, colpisce il commesso a testate per rubare tre profumi: arrestato per rapina - Chi è

di Stefano Taglione
L'interno del negozio "Eurasia" di piazza Damiano Chiesa
L'interno del negozio "Eurasia" di piazza Damiano Chiesa

Il cinquantacinquenne labronico fermato dai carabinieri nel negozio "Eurasia" di piazza Damiano Chiesa, vicino a dove abita: ora ha l'obbligo di dimora col divieto di uscire di casa la notte

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Avrebbe rubato tre profumi per un valore complessivo di una trentina di euro. Poi, quando il commesso se n’è accorto e lo ha inseguito fuori dal negozio, lo ha colpito con una testata. Il cinquantacinquenne livornese Simone Salvati è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri con l’accusa di tentata rapina impropria.

L’episodio è avvenuto sabato 5 settembre all’interno del negozio “Eurasia” di piazza Damiano Chiesa, a Colline, non lontano dalla casa dove abita l’indagato. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, subito allertati attraverso il 112, l’uomo avrebbe preso dagli scaffali tre profumi, nascondendoli in un sacchetto di carta che aveva con sé. L’addetto alle vendite, a quel punto, si è accorto dell’ammanco e ha inseguito Salvati all’esterno del grande magazzino cinese, con l’intenzione di controllare il contenuto del sacchetto e recuperare i prodotti sottratti dalle corsie dell’attività commerciale all’incrocio fra via Gramsci e viale Petrarca. Poi, secondo l’accusa, il cinquantacinquenne livornese avrebbe reagito con violenza, sferrando una forte testata al commesso. L’addetto, tuttavia, sarebbe riuscito a fermarlo nell’immediatezza dei fatti, anche grazie all’intervento di una terza persona, permettendo così l’arrivo dei carabinieri e il recupero dei profumi.

Per l’episodio i militari della Compagnia di Livorno, comandati dalla maggiore Federica Burzio, lo hanno arrestato con l’accusa di tentata rapina impropria, contestandogli anche la recidiva reiterata specifica. L’indagato, difeso dall’avvocato livornese Luciano Picchi, su disposizione del pubblico ministero Niccolò Volpe è stato inizialmente ristretto in regime di custodia cautelare nella sua abitazione. Martedì 8, tuttavia, davanti al giudice per le indagini preliminari Antonio Del Forno si è svolta l’udienza di convalida. L’arresto è stato confermato dal tribunale e nei confronti dell’indagato è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora, con il divieto di uscire dal suo appartamento nelle ore notturne.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
L’appuntamento

Femminicidi, il presidente Sergio Mattarella in Toscana: la visita alla “stanza rosa” dell’ospedale di Grosseto

di Redazione web
Turismo: le nostre guide