Livorno, tragedia in corso Amedeo: muratore trovato morto a 29 anni
Il giovane, ex dipendente dell'azienda edile "Fe.Mi.Li" e molto stimato dai colleghi, non rispondeva al fratello da un giorno. Poi la tragica scoperta. Disposta l'autopsia
LIVORNO. Il fratello non aveva più sue notizie da oltre 24 ore. Per questo, nel pomeriggio di giovedì 27 agosto, ha deciso di presentarsi sotto casa e chiamare il 112. Poi purtroppo, dopo che i vigili del fuoco sono riusciti ad aprire la porta, la terribile scoperta.
È lutto in tutta la città per la scomparsa di Petru Druta, trovato morto a 29 anni all’interno della sua abitazione di corso Amedeo, in centro. Il giovane – originario di Telenesti, in Moldavia – fino a pochi mesi fa lavorava come muratore per la Fe.Mi.Li, azienda nella quale tutti lo stimavano e oggi lo piangono. “Pietro” si faceva chiamare, “Pietrino” era il suo soprannome per via della sua corporatura minuta.
«Siamo sotto choc», dicono dall’impresa edile livornese di via Filzi, nel rione di Shangai. Operaio affidabile e di rara bravura, da solo aveva interamente ristrutturato il suo appartamento e due anni fa aveva anche ottenuto a Sassuolo, in provincia di Modena, la certificazione di posatore di ceramica, un riconoscimento molto importante sancito dal distretto emiliano eccellenza d’Italia nelle piastrelle e non solo.
Poco dopo le 16 il dramma. I pompieri della caserma di via Campania, allertati attraverso la centrale unica delle emergenze, hanno consentito l’accesso in casa ai volontari della Misericordia di Montenero (giunti su un’ambulanza) e al medico e all’infermiere del 118, sopraggiunti subito dopo sull’automedica dell’Asl Toscana nord ovest partita dall’ospedale, che purtroppo non hanno potuto fare niente per salvarlo.
Sul posto sono poi intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca, con due equipaggi. I poliziotti hanno effettuato i primi accertamenti sul luogo del fatto, ascoltando delle persone. Una prassi, questa, data la giovane età della vittima e per il fatto che nessuno ha assistito alla sua morte.
Dietro la tragedia non sembrerebbe esserci qualcosa di violento e non è chiaro se Druta abbia avuto un malore improvviso o il decesso sia avvenuto per altre ragioni. Gli inquirenti, in ogni caso, al momento non possono tralasciare alcuna ipotesi e le indagini sono in corso. «Era una bravissima persona, viveva per il lavoro, un ragazzo stupendo», è il coro degli amici.
Per stabilire con certezza la causa del decesso dalla procura è stata disposta l’autopsia e la salma in serata è stata trasferita dall’abitazione all’obitorio del cimitero dei Lupi dal personale delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni. Solo al termine degli accertamenti i familiari – oltre al fratello minore ha una sorella e i tre erano molti uniti – potranno riabbracciare il ventinovenne e organizzare il funerale.
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