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Centenario della Fiorentina, c’è il rischio beffa: solo uno striscione al Piazzale

di Redazione Firenze
Centenario della Fiorentina, c’è il rischio beffa: solo uno striscione al Piazzale

La Soprintendenza boccia statua e scritta: Comune e club cercano l’intesa

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FIRENZE. Alla fine al Piazzale Michelangelo potrebbe restare soltanto uno striscione. Sarebbe il premio di consolazione per i cento anni della Fiorentina, dopo che la Soprintendenza ha frenato sulla maxi scritta «V100LA» e sulla statua luminosa dedicata a Rocco Commisso. Palazzo Vecchio e il club stanno ancora trattando. La scultura di Marco Lodola sul belvedere è difficile, ormai, ma non del tutto impossibile. Non a ieri sera (giovedì 27 agosto) alle 20, almeno. La decisione definitiva sarà presa oggi, a ventiquattr’ore dal centenario.

La beffa sta anche nel luogo. Perché il Piazzale in questi anni ha accolto parecchio. Nel 2023 una sfilata di LuisaViaRoma e British Vogue lo attraversò con una passerella lunga 90 metri e oltre 1.500 invitati. A luglio, per una settimana, il Comune vi ha fatto montare il villaggio dell’All Star Game con basket e beach volley, campi, tribune e perfino la sabbia necessaria a trasformare un pezzo del belvedere in spiaggia. Stavolta dovevano arrivare due opere provvisorie per una festa cittadina. Una scritta alta 18 metri e larga 4,5 e accanto, la scultura di Lodola, quattro metri compresa la base. Tutto fino al 30 settembre. Poi via.

Il progetto non era spuntato ieri. La Fiorentina aveva trasmesso mesi fa al Comune il dossier con le iniziative del centenario. Palazzo Vecchio l’11 agosto ha approvato la delibera che concede gli spazi al Piazzale, indicato come luogo «ideale per visibilità e dimensioni». Tanto che l’atto prevede anche il trasferimento temporaneo di quattro operatori del raggruppamento turistico «Michelangelo» che avrebbero interferito con gli allestimenti. Poi è arrivato lo stop.

Qui comincia il rimpallo. Nella delibera è scritto che gli oneri per ottenere le autorizzazioni necessarie sono a carico di ACF Fiorentina. Il Comune dunque rimanda al club. La società sostiene invece che la richiesta alla Soprintendenza sia stata inoltrata da Palazzo Vecchio. Dagli uffici di Piazza Pitti, secondo la ricostruzione emersa nelle ultime ore, viene contestato soprattutto il ritardo con cui la pratica sarebbe arrivata. Un cortocircuito perfettamente burocratico per spiegare una scelta impopolare.

C’è perfino un piccolo giallo nella carta. La statua di Lodola viene descritta nella delibera come «un abbraccio di tutte le persone unite dall’amore della Fiorentina». Di Commisso nessuna traccia. L’artista invece è netto: l’opera è dedicata a Rocco. Ed è pronta dalla fine di luglio. «Quale fosse il giorno della festa si sapeva da cento anni», ha osservato Lodola dopo aver saputo dello stop. Ora si tratta su misure, posizione e durata. Una delle ipotesi è che al Piazzale sopravviva soltanto uno striscione. Per «V100LA» si cerca una formula più leggera; per la statua la strada resta stretta, anche se Comune e società tentano ancora di tenerla aperta. In caso contrario Lodola finirà direttamente al Viola Park, destinazione già prevista dopo l’esposizione fiorentina.

La scelta della Soprintendenza intanto fa discutere. Anche in Consiglio comunale Alessandro Draghi, FdI, ha chiesto perché un’opera temporanea per il centenario incontri ostacoli dopo altre installazioni accolte in luoghi monumentali della città. Oggi arriverà l’ultima risposta. Sul Piazzale, per ora, «V100LA» e Rocco non ci sono. Una scelta che non piacerà molto ai tifosi, cioè alla città. Finora dal belvedere di Firenze, in fondo, si è celebrato tutto e di tutto: perché Firenze non può celebrarci se stessa? 

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