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Bagni a Livorno, la Confcommercio sul caso-tornelli: «Ora basta con i processi via social»

di Redazione Livorno

	I Bagni Pancaldi
I Bagni Pancaldi

L’intervento del sindacato dopo il dibattito sul libero accesso in spiaggia: «Non si può gettare la croce su chi lavora per fare clamore mediatico»

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LIVORNO. Prima la protesta di Matteo Hallissey, presidente di +Europa e dei Radicali Italiani, che da tempo si batte per l’accesso libero al mare in tutta Italia, ora la difesa di Confcommercio e del Sindacato italiano balneari (Sib).

È un vero e proprio terremoto quello che si è scatenato dopo che Hallissey ha fatto visita ad alcuni stabilimenti balneari livornesi insieme agli inviati di Pulp Podcast, il podcast di Fedez e Mr. Marra: nel mirino sono finiti in particolare i tornelli che ci sono da tempo all’ingresso degli stabilimenti e il video girato ai Bagni Pancaldi è diventato virale. Non solo: come anticipato ieri dal Tirreno, il Comune ha inviato una lettera ai titolari delle concessioni balneari per ricordare le regole in vigore.

E ora a intervenire è il direttore provinciale di Confcommercio Livorno e segretario generale del Sindacato italiano balneari (Sib), Federico Pieragnoli, per ribadire il valore strategico del comparto e richiamare al senso di responsabilità tutti gli attori coinvolti. Pieragnoli invita a superare le polemiche da social. «Evitiamo sterili strumentalizzazioni – dichiara il direttore –. Quando si lavora ogni giorno sul campo con impegni gestionali complessi, in contesti unici e storici come le nostre strutture balneari su scogliera e cemento, ci sta di sbagliare o di incorrere in qualche svista formale, come un ritardo nell'esposizione della cartellonistica. Ciò che conta è la volontà immediata di correggere quanto c’è da migliorare. Quello che però non possiamo accettare è che la categoria degli imprenditori balneari venga puntualmente additata e trasformata in un comodo capro espiatorio. Non si può gettare la croce su chi lavora per fare clamore mediatico con video ad uso e consumo dei social. I controlli e i confronti si fanno nei contesti istituzionali preposti, con Comune e Capitaneria, non trasformando il lavoro quotidiano in una gogna mediatica».

«L’estate è il momento in cui migliaia di persone, tra residenti e turisti, cercano benessere, sicurezza e relax sulle nostre coste – aggiunge Pieragnoli –. Dietro questo servizio c’è il lavoro prezioso di centinaia di imprenditori balneari e dei loro collaboratori, che costituiscono una leva fondamentale per l’economia turistica dell’intera provincia di Livorno e dell'Italia intera. Non parliamo solo di imprese, ma di famiglie, di giovani lavoratori stagionali e di una filiera di fornitori locali che vive grazie a questo comparto».

«L’importante adesso è lasciarsi alle spalle queste polemiche – conclude il direttore –. I nostri stabilimenti continuano a garantire un presidio insostituibile di sicurezza con l'assistenza alla balneazione, la pulizia della costa, accoglienza e servizi di alto livello. Rappresentano un modello di accoglienza e una tradizione che fa parte della storia e della cultura di Livorno e dell'intero Paese. L’obiettivo comune deve rimanere quello di far vivere ai cittadini e ai visitatori una stagione serena e piacevole. Confcommercio continua e continuerà a essere al fianco degli imprenditori del mare, valorizzando il loro ruolo e collaborando con le istituzioni per la crescita di tutto il territorio».

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