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I precedenti

Livorno, quattro componenti delle bande già indagati nell'operazione Garibaldi

di Stefano Taglione
L'immagine simbolo della cosiddetta "Operazione Garibaldi"
L'immagine simbolo della cosiddetta "Operazione Garibaldi"

Due sono stati arrestati pochi giorni fa: sul viale Italia furono anche sorpresi in auto con un chilo e mezzo di hashish. Un altro coinvolto nell'operazione "Penny black" sulla droga e le fucilate in centro città

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LIVORNO. Nomi e cognomi che ricorrono. Quattro delle persone coinvolte nella guerriglia urbana fra le due bande tunisine che nelle ultime settimane ha sconvolto la città l’anno scorso erano stati indagati nell’ambito dell’operazione “Garibaldi”, la retata dei carabinieri che nell’agosto del 2025 portò a nove arresti e 53 indagati.

Sono il ventisettenne tunisino Wael Ben Ennaceur e il connazionale di 32 anni Mohamed Ennaceur Hamdi, tre giorni fa trasferiti in carcere per la rapina all’Arkan Food degli scali delle Cantine e l’anno scorso accusati di spaccio di droga. Poi c’è Mohamed Amine Laama, 28 anni, che un anno fa venne arrestato (ai domiciliari, nel frattempo scaduti) dopo essere stato perquisito e trovato con 50 grammi di hashish e 17 di cocaina, mentre oggi è accusato di rissa. Sempre lui, nel dicembre scorso, era finito al centro dell’inchiesta dei militari dell’Arma sulla droga e le fucilate in centro, con l’accusa di spaccio (l’inchiesta fu denominata “Penny black”).

Infine Khalil Ben Khalil, 23 anni, nell’operazione Garibaldi indagato per spaccio e oggi per aver preso parte alla rissa con il lancio di oggetti e fumogeni in piazza della Vittoria e per rapina aggravata in concorso, lesioni e porto di armi per l’aggressione ai danni di un esponente del gruppo “Magenta” il 17 giugno scorso. Ennaceur e Hamdi, invece, circa un anno e mezzo fa – era il 21 marzo 2025 – furono arrestati dai carabinieri in auto sul viale Italia con un chilo e mezzo di hashish, droga dal valore di diverse migliaia di euro. All’epoca avevano dichiarato di essere disoccupati, ma in cerca di lavoro. Ennaceur, fra l’altro, rimase coinvolto pure nella maxi-rissa di via Buontalenti di cinque anni fa. Infine c’è Yassine Sghaier, un altro degli indagati dell’inchiesta di oggi, esattamente un anno fa arrestato dalla polizia per spaccio di droga in un panificio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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