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Il lutto

Livorno: addio a Mimma De Ciampis, nella sua vita la Libertas e il centro estetico. Benvenuti: «Una seconda mamma per me»

di Martina Trivigno

	L'esultanza di Benvenuti per la salvezza della Libertas, dietro Mimma De Ciampis, presente anche a destra
L'esultanza di Benvenuti per la salvezza della Libertas, dietro Mimma De Ciampis, presente anche a destra

De Ciampis aveva 72 anni: anni fa aveva già sconfitto un tumore, ma lo scorso ottobre era tornato. Enorme il dolore nel mondo libertassino

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LIVORNO. In una foto diventata oggi ancora più preziosa, Marco Benvenuti esulta dopo una vittoria della sua Libertas. Dietro di lui, un po’ in disparte ma vicinissima, c’è Mimma De Ciampis. Sorride, con quella dolcezza che tutti le riconoscevano. È un’immagine che racconta chi fosse Mimma: sempre presente, ma con discrezione. Mai protagonista, eppure fondamentale.

Il cordoglio amaranto

Per questo, mentre la grande famiglia della Libertas piange la sua scomparsa a 72 anni, il senso di vuoto è enorme. Perché Mimma non era soltanto una storica tifosa amaranto e la compagna di vita di Giuseppe Masciari, presidente del Jolly Libertas. Era molto di più: una seconda mamma per tanti ragazzi cresciuti attorno al basket livornese. «L’ho conosciuta quando ero bambino grazie alla Libertas – racconta commosso il presidente Marco Benvenuti –. Era amica dei miei genitori e pian piano è diventata una seconda mamma per me. Mi è sempre stata accanto».

Il ricordo di Benvenuti

Un legame profondo, costruito in anni di partite, trasferte, telefonate e attenzioni continue. «Quando sono diventato presidente era preoccupata – sorride Benvenuti –. Mi diceva sempre: “Se leggo qualcosa contro di te, mi sentono”. Viveva tutto con il cuore: era orgogliosa e felicissima del mio percorso».

E la palla a spicchi era il suo mondo: lo viveva con una passione autentica, quasi contagiosa. Negli ultimi anni si era innamorata anche del basket femminile. Benvenuti le aveva fatto conoscere le Aces durante alcuni viaggi negli Stati Uniti condivisi insieme a Giuseppe Masciari con cui Mimma si era sposata a Las Vegas.

Il centro estetico a Tirrenia

Quando Benvenuti acquistò il Jolly, Mimma diventò immediatamente un punto di riferimento anche per le ragazze della squadra: nel suo centro estetico “Fashion Body”, a Tirrenia, le accoglieva e le coccolava come figlie. «Le trattava con un affetto incredibile – prosegue il presidente della Libertas – . Aveva questa capacità rara di dare tutta se stessa agli altri. Sempre positiva, sempre con il sorriso sulle labbra».

La malattia

Un sorriso che non aveva perso neppure davanti alla malattia: anni fa aveva già sconfitto un tumore, ma lo scorso ottobre era tornato. «La condivisione della malattia ci aveva resi ancora più uniti – racconta Benvenuti –. Di recente c’è stato un peggioramento improvviso delle sue condizioni di salute, ma ho fatto in tempo a dirle che il Jolly era stato invitato in A1. Era felicissima. Le sarebbe piaciuto tantissimo vedere la squadra il prossimo anno».

E anche la Libertas l’ha ricordata con parole piene d’affetto: «Ci mancheranno la sua insostituibile umanità e i suoi sorrisi dolci – scrive la società – . Da oggi ci sentiamo tutti più soli. Ogni futuro traguardo avrà una motivazione ulteriore: dedicarlo alla nostra Mimma».

Ai funerali ci sarà tutta la sua grande famiglia amaranto. Perché Mimma De Ciampis, in fondo, è stata questo per la Libertas: una carezza nei momenti difficili, un sorriso dopo una sconfitta, un abbraccio sincero dopo una vittoria. Sempre un passo indietro, senza mai chiedere attenzione, ma sempre lì quando c’era bisogno, proprio come in quella fotografia accanto a Marco Benvenuti. 

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