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Livorno, "versione autunnale" del Sulla felicità festival e si recupera Bimbinbici

Livorno, "versione autunnale" del Sulla felicità festival e si recupera Bimbinbici

Santomauro: «Successo per la quinta edizione: uno spazio di ascolto e riflessione»

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LIVORNO «Possiamo anticipare che stiamo organizzando una versione autunnale del Sulla Felicità Festival con la possibilità di riproporre l’attesissimo evento di Bimbimbici annullato per maltempo». Un’anticipazione, quella del comico e attore Stefano Santomauro, per archiviare con successo la quinta edizione del festival da lui ideato cinque anni fa con l’associazione il Grande Giove. E, ovviamente, sta già pensando all’edizione 2027 col supporto della Regione Toscana, del Comune e della Fondazione Lem.


«Questa quinta edizione - commenta - consacra un’idea semplice e potentissima: la felicità è un gesto collettivo. Abbiamo portato nomi di caratura nazionale che hanno trasformato gli eventi in momenti di condivisione e riflessione». Santomauro si riferisce ai due “nuovi” ambasciatori di Felicità, ovvero la super psicologa social Stefania Andreoli e il giornalista Domenico Iannacone, forte delle sue storie di resilienza.


I due talk ai 4 Mori? Un successo: «Momenti vivi di incontri, riflessioni, arte, parole e umanità. Non un semplice cartellone di eventi, ma un’esperienza condivisa. Un percorso capace di mettere insieme generazioni diverse, linguaggi differenti e sensibilità lontane, tutte unite da una domanda tanto antica quanto necessaria: che cosa significa davvero essere felici oggi?». E ancora: «Il festival ha attraversato temi profondi senza mai perdere leggerezza e autenticità: gli interventi di Andreoli e Iannacone hanno saputo lasciare un segno profondo nel pubblico. Andreoli ha affrontato con sensibilità e lucidità il tema delle fragilità contemporanee, delle relazioni e della ricerca di equilibrio personale, mentre Iannacone, con il suo sguardo umano e autentico, ha riportato al centro il valore delle storie vere, della dignità e dell’ascolto delle persone. Due presenze diverse ma straordinariamente coerenti con lo spirito del festival». E aggiunge: «Il grande merito di questa quinta edizione è stato probabilmente proprio questo: non cercare formule magiche, ma creare uno spazio sincero in cui parlare di felicità senza retorica». Si rimette al centro l’ascolto, il dialogo e la presenza. Gli spazi culturali e i luoghi coinvolti si trasformano in punti di incontro reali. «Un ringraziamento va anche a Castagneto Banca 1910 sempre vicina al festival e al contributo prezioso di Parco Levante», chiude Santomauro.l
 

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