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Livorno, ladri assaltano e svaligiano di notte le pompe funebri Misuri

di Stefano Taglione
I danni nella sede delle onoranze funebri Misuri
I danni nella sede delle onoranze funebri Misuri

Spariti anche due carrelli funerari, una borsa, due giubbotti, un computer portatile, candelabri, la macchinetta del caffè con le cialde e le marche da bollo da 16 euro. L'ingresso è stato sfondato

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LIVORNO. Il furgone sparito, un vecchio Ford Transit grigio costruito 20 anni fa con il logo dell’azienda. Ma non solo: i ladri, nella loro scorribanda notturna, dopo aver spaccato le vetrate dell’ingresso hanno portato via pure immagini sacre, candelabri, due carrelli funerari della Spencer da 800 euro l’uno, due giubbotti, una borsa, la macchinetta del caffè con le cialde, varie marche da bollo da 16 euro e un computer portatile dal valore di circa 600 euro. Colpo dei ladri nella notte fra mercoledì 6 e giovedì 7 maggio in viale Alfieri, dove hanno sede le onoranze funebri Misuri.

Ad accorgersi del colpo, attorno alle 6 di mattina, è stata una dipendente del bar accanto, che ha immediatamente chiamato la polizia e avvertito la proprietaria, l’imprenditrice Susanna Misuri. «I danni sono enormi – le sue parole – visto che hanno rubato ogni cosa. Hanno aperto perfino il frigorifero alla ricerca di cibo, è incredibile ciò che è successo. Pensiamo che possa essere stato un furto su commissione». La convinzione dell’imprenditrice è legata al fatto che oggetti come candelabri e immagini sacre, tipiche di un’agenzia di pompe funebri, difficilmente possono essere rivenduti in un settore diverso. Non sono, insomma, telefonini o utensili che possono servire a tutti. «Sono specifici, per noi hanno grande utilità e valore, per altri non servono a niente – prosegue Misuri – quindi il dubbio ci viene. Quando siamo entrati all’interno dell’ufficio lo spettacolo era desolante, era tutto in disordine, abbiamo impiegato ore prima di riuscire a rimettere tutto a posto».

Nella mattinata del 7 maggio, dopo la chiamata al 112 della barista, è intervenuto un equipaggio della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca, con i poliziotti che hanno parlato con Misuri e il marito, dopodiché hanno consegnato loro il verbale del sopralluogo che dovrà essere poi trasmesso al momento della denuncia, con l’inventario, per consentire ai colleghi della Squadra mobile di via Fiume, guidati dal vicequestore Riccardo Signorelli, di avviare le indagini, servendosi anche delle immagini delle eventuali telecamere presenti in zona.

La speranza è che abbiano potuto inquadrare i malviventi durante la loro azione criminale: «Io credo che possano essere stati più di uno – specifica Misuri – perché uno solo avrebbe impiegato un sacco di tempo. Hanno veramente setacciato l’ufficio». Inizialmente, i responsabili delle onoranze funebri non si erano nemmeno accorti della sparizione del furgone: «Pensavamo che l’avesse preso un nostro dipendente, a volte succede – conclude l’imprenditrice – invece, quando sono entrati al lavoro, ci hanno detto che nessuno di loro lo aveva utilizzato. Abbiamo infatti scoperto il furto delle chiavi, con le quali lo hanno acceso. Abbiamo trovato in un’aiuola pure quelli di una nostra Mercedes, per fortuna rimasta nel parcheggio».

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