Livorno, ironia e protesta: nuovo striscione alla foce del rio Ardenza: «Quanto tempo serve per 40 metri di ponte?»
Spunta un'altra scritta: «Datevi all’ippica, ma di certo non al Caprilli»
LIVORNO Quanti anni servono per costruire un ponte di appena 40 metri? All’estero per fare 164 chilometri ce ne sono voluti quattro. Nel porsi questa domanda l’autore dello striscione apparso ieri ai Tre Ponti suggerisce a chi di dovere di «darsi all’ippica» ma, specifica, «di certo non al Caprilli». Dopo il cartello ironico “A Pasqua facciamo il ponte”, dunque, spunta un’altra scritta per protestare contro i ritardi nella costruzione del ponte alla foce del Rio Ardenza, i cui cantieri hanno doppiato il cronoprogramma iniziale.
Il punto
Aperto nel maggio del 2023, per il cantiere ai Tre Ponti era infatti prevista una durata di 540 giorni, ma ne sono già passati più di mille. Agli intoppi collegati a sottoservizi e maltempo si è infatti aggiunto il ritiro della ditta capogruppo dell’aggregazione temporanea di imprese risultata vincitrice dell’appalto. Nel febbraio scorso, infatti, il Consorzio Grandi Opere ha fatto i bagagli e il cantiere si è bloccato di nuovo. Poi c’è stato il subentro del Consorzio Santa Chiara, anche lui facente parte dell’Ati iniziale nonché assegnatario dei lavori per costruire (in Sicilia) il nuovo ponte che dovrebbe arrivare a Livorno via mare.
Il cronoprogramma
E adesso è il Santa Chiara a dover portare a compimento un’opera che, a fronte di una spesa già liquidata di due milioni e 200mila euro, richiede ancora interventi per tre milioni. Tra cui c’è il montaggio della nuova struttura che arriverà, già pronta, dal mare tra giugno e luglio. Questo, quanto meno, è l’ultimo cronoprogramma nelle mani del Genio Civile della Regione Toscana, che ha l’obiettivo di terminare gli interventi tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Da tutto ciò emerge che alla fine i nuovi Tre Ponti verranno a costare almeno 9 milioni di euro (a fronte dei 7, 2 milioni previsti inizialmente) e avranno richiesto, ipotizzando il taglio del nastro per il dicembre del 2026, tre anni e mezzo di lavori (a fronte dell’anno e mezzo preventivato in fase progettuale).
Le proteste
Nel frattempo i livornesi si preparano ad affrontare le prossime settimane con ponte provvisorio bailey, il cui noleggio costa ogni mese circa 25mila euro. E si moltiplicano le proteste. All’inizio di aprile sulla recinzione del cantiere è spuntato il cartello, poi rimosso, “A Pasqua facciamo il ponte”. Firmato “Comitato meno cantieri e più ponti per Livorno”. E adesso ecco lo striscione che sottolinea come la costruzione dei Tre Ponti stia richiedendo tempi eccessivi considerando che si tratta «di quaranta metri di ponte».l
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