Livorno, l'incidente sul Romito: il motociclista si è risvegliato dal coma e ha salutato il figlio
Nell’incidente ha perso la vita la moglie cinquantunenne Antonella Fezza, in sella con lui sulla Bmw
LIVORNO. Ha riaperto gli occhi, riconoscendo suo figlio e rispondendo, con dei gesti, agli stimoli. Aldo Domenici, spinto dall’affetto di un’intera città, sta muovendo i primi passi per vincere la sua battaglia. Quella della sopravvivenza e – si spera – del ritorno alla normalità, sebbene nel dolore più atroce. Il campione di crossfit livornese, 49 anni, alla vigilia di Pasqua è rimasto gravemente ferito nell’incidente in moto avvenuto sul Romito, dove ha perso la vita la moglie cinquantunenne Antonella Fezza, in sella con lui sulla Bmw.
Lo sportivo – conosciutissimo a Livorno, dipendente nell’officina della Cgt a Stagno, atleta internazionale della disciplina e insegnante in varie palestre labroniche – alla guida della “due ruote”, nel primo pomeriggio di sabato 4 aprile, stava superando una Fiat Panda in un tratto curvilineo della strada statale, quando si è scontrato frontalmente contro un camper guidato da un turista tedesco. Tutti e tre i conducenti, lui incluso, come atto dovuto sono indagati dalla procura, che ha delegato le indagini alla polizia municipale, per omicidio stradale.
La buona notizia
Per dieci giorni Domenici è rimasto in coma in rianimazione. I medici lo hanno monitorato costantemente, rassicurando (senza mai sbilanciarsi) i familiari nei momenti in cui il quadro clinico accennava a migliorare. Martedì scorso, finalmente, la migliore delle notizie: «Si è svegliato». Il figlio maggiore, 19 anni, è l’unico che fino a questo momento lo ha potuto vedere. «Abbiamo deciso così – le parole del cognato Luca Fezza, fratello di Antonella, deceduta nel tragico incidente – soprattutto per evitare di sollecitare un reparto, quello di rianimazione, che sta facendo un lavoro eccezionale. I medici, gli infermieri e tutti gli operatori coinvolti devono lavorare tranquilli, non vogliamo certo aumentare il rischio di possibili infezioni per Aldo o gli altri pazienti ricoverati. Mio nipote è riuscito a parlargli, lui chiaramente non dialoga, ma ha risposto a gesti. Da quel che abbiamo capito avrebbe compreso le sue parole, è presto chiaramente per fare bilanci e questo deve essere solo un punto di partenza».
La soddisfazione
Per Fezza, che non fa mai mancare il supporto alla famiglia, le sensazioni iniziano finalmente a essere positive, pur in un panorama terribile, dato che nell’incidente ha perso la sorella Antonella, persona conosciutissima in città e apprezzata da tutti, titolare Eurotherm di via delle Grazie. «A livello fisico sapevamo che poteva riprendersi, visto che è uno sportivo ed è sempre stato in forma – le sue parole – ma ci preoccupava tutto il resto, ovvero come la situazione potesse evolvere a livello cerebrale. È chiaramente presto per fare bilanci, ce lo hanno detto anche i medici, ma che si sia svegliato, abbia riconosciuto il figlio e abbia compreso ciò che lui gli stava dicendo, è una bellissima notizia. La sua presenza c’è e abbiamo avuto il primo vero segnale».
I ringraziamenti
Fezza vuole ringraziare le tantissime persone che, dalgiorno dell’incidente, non hanno mai lasciato sola la famiglia Domenici-Fezza. «Sono moltissime le persone che ci contattano – le parole del cognato – ma chiediamo loro di avere ancora un po’ di pazienza, di venire a trovare Aldo solo quando starà meglio, sperando che avvenga presto. Per ora è giusto che lo veda solo il figlio. So che tutti vorrebbero fargli visita, ma bisogna aspettare ancora un po’». Parole al miele anche per il reparto di rianimazione, guidato dal primario Baldo Ferro. «Qui ci sono persone eccezionali, uno staff incredibile, sappiamo che Aldo è in buone mani».
La raccolta fondi
Nel frattempo prosegue la raccolta fondi sul portale “GoFundMe” in memoria di Antonella. Le donazioni di amici, conoscenti e persone estranee hanno superato i 20mila euro, ma la famiglia chiaramente dovrà sostenere spese altissime. Il link per contribuire è https://www.gofundme.com/f/alla-famiglia-di-antonella.
