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Livorno, le suore vanno via: il convento di Antignano diventa un b&b di lusso – Quando apre

di Francesca Suggi

	Alcuni ambienti dello storico complesso
Alcuni ambienti dello storico complesso

Le Carmelitane dell’istituto di Santa Teresa lasciano la città: «”Ospitalità gourmet a 4 chiavi” in 4mila metri quadri di parco e 2500 interni: ospiterà fino a 25 persone in 18 camere»

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LIVORNO. Le suore carmelitane di Santa Teresa salutano Antignano. E tornano nel quartier generale di Firenze. Dicono addio a quell’istituto radicato nella comunità dove la congregazione fiorentina arrivò nel 1930. Anche se quell’oasi di pace e di storia lungo via del Littorale, con la sua chiesa gioiello in stile gotico senese, fu costruita nel 1907 dal canonico monsignor Bufalini di Siena. Al suo posto, da maggio, apriranno i monumentali cancelli della Residenza d’Epoca "Bellevue Antignano".

Turismo di lusso

«È un progetto che la Fa.sim.Immobiliare sta portando avanti con l’obiettivo di coniugare l’ospitalità di alto livello alla conservazione di un patrimonio spirituale unico», a raccontare questo maxi investimento a sei zeri nella zona sud cittadina, è Alberto Perassi, procuratore generale della società e gestore della neo residenza turistica. Si va a cambiare il volto di metri quadri di storia, storie, stanze affrescate, spiritualità che negli anni hanno ospitato pellegrini nella Casa vacanze, poi la trasformazione in un convento di suore a servizio per le persone religiose. Un complesso che ha anche ospitato anziani e in alcuni momenti nel grande giardino si sono festeggiati compleanni di tanti bambini livornesi.

La storia del convento

«Mi piange il cuore - afferma suor Eliana - Purtroppo eravamo rimaste poche. Gli anni che sono stata qua sono stati bellissimi, così come questa splendida struttura». È in visita a quello che, a questo punto, è l’ex istituto Santa Teresa, per sbrigare alcune questioni burocratiche. Il Tirreno la incontra mentre è in questa oasi a due passi dal mare, articolata come una sorta di "riad": svela al suo interno giardini e chiostri nascosti, angoli di storia e meraviglia. Su e giù per piani, stanze affrescate e scale di marmo e legno d’epoca: ammirare gli interni e perdersi nella grandezza e nella bellezza. Fino ad arrivare alle terrazze panoramiche, dove sembra di toccare il mare.

Nella monografia storica su Antignano di Giulio Melani si parla del "convitto marino S. Teresa" del 1907, voluto da monsignor Bufalini, appunto. Fu pensato, all’origine, per ospitare "quelle signore, signorine, bambine - si legge - che non possono essere accompagnate dai loro uomini o dai loro genitori, dove poter godere delle speciali prerogative della spiaggia marina, nella pace, nel riposo, e nella sicura garanzia di anime buone che assistono e sorvegliano".

In una foto d’epoca sul gruppo Fb Livorno com’era, l’allora istituto è indicato come "Pensione privata per signore sole".

La società labronica ha acquisito il complesso storico lo scorso anno: oltre 4mila metri quadri di giardino e 2500 metri quadri interni divisi in due ali. Quella del cosiddetto "castello" (con cappella consacrata bellissima che fa capo alla Diocesi e sconosciuta ai più, e campanile) e l’altra parte dove abitavano le suore. È un investimento differente da quelli che la società negli anni ha fatto in città: la Fa.Sim Immobiliare, infatti, gestisce due case di riposo a Livorno, Villa Sant’Angela in via dell’Origine e Gamerra rsa alle ex scuole Gamerra di Coteto. «Il primo pensiero va alla Madre Superiora, suor Raffaella, che desidero ringraziare pubblicamente per la profonda fiducia e la preziosa collaborazione. Grazie alla sua guida possiamo intraprendere questo percorso di valorizzazione di un immobile cosi caro alla comunità e all’istituto suore carmelitane S.Teresa di Firenze», continua Perassi. I lavori in corso sono frenetici. Si arreda, si tinteggia, si restaura in modo conservativo la struttura.

L’inaugurazione

A maggio si inaugura: i vincoli della Sovrintendenza sono stringenti. La Residenza d’epoca guarda al turismo chic. Diventerà un bed & breakfast di livello col maxi giardino arredato. Si dorme tra affreschi e arredi d’epoca. C’è una grande sala conferenze che, all’occorrenza sarà affittata per eventi. «Parliamo - continua Perassi - di ospitalità "gourmet" a 4 chiavi». Che vuol dire che la residenza sarà "classificata" 4 chiavi: in gergo ricettivo significa garanzia di livello, di una struttura situata in un edificio di particolare pregio storico o architettonico (come castelli, ville storiche, palazzi nobiliari, monasteri), che offre un elevato standard di comfort, servizi e qualità dell’accoglienza.

I numeri e gli standard

La residenza ospiterà fino a 25 persone in 18 camere, offrendo un’esperienza che unisce il fascino del passato ai comfort moderni: si prevedono colazioni artigianali e degustazioni nel parco secolare, con percorsi enogastronomici dedicati alla scoperta dei prodotti tipici toscani. «Massimo rispetto per il quartiere - ci tiene a sottolineare il gestore - Per garantire la massima vivibilità ad Antignano, abbiamo previsto 15 posti auto interni, annullando ogni impatto sulla viabilità locale». Le camere uniscono il fascino antico a comfort moderni come aria condizionata, wi-fi gratuito, tv , ascensore garantendo un soggiorno di fascia alta. «Con questa apertura la Bellevue Antignano si propone come un modello di turismo affascinante e consapevole, dove la bellezza del paesaggio e la qualità del servizio si fondono con il massimo rispetto per le radici religiose del complesso - e chiude - Un punto fondamentale del nostro progetto riguarda la Cappella interna al complesso, che rimarrà assolutamente intatta nella sua architettura e nei suoi arredi».

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