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Livorno, verso una foresteria al conservatorio Mascagni: «Finanziata la ristrutturazione»

di Francesca Suggi
Livorno, verso una foresteria al conservatorio Mascagni: «Finanziata la ristrutturazione»

Si rifà la facciata, interventi interni e si ripristina il terzo piano: tutte le novità

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LIVORNO Il gigante storico Gherardesca di via Galilei si rifà il look. Nella parte centrale dove piccoli, grandi musicisti crescono. E si costruiscono il loro futuro. Si pensa addirittura a trasformare il terzo piano (a oggi inutilizzato) in foresteria. Si parla di quel maxi complesso costruito tra il 1845 e il 1861, la fu Casa pia del lavoro o ricovero di mendicità, per poi trasformarsi in casa di riposo (i livornesi lo conoscevano ai tempi come il Pascoli) che vedrà presto impalcature e ristrutturazioni. Due milioni e 200mila euro (fondi Pnrr), a cui il Mascagni aggiunge risorse proprie (stazione appaltante è il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Firenze per il terzo piano della Gherardesca). «Finalmente è arrivato il testo della convenzione da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche della Toscana, con sede a Firenze», afferma il presidente del conservatorio Mascagni, Emanuele Rossi. Ci sono due anni di tempo per concretizzare. Altrimenti il finanziamento torna nelle casse dello Stato

Il progetto c’è. È approvato dal Ministero: il tempo di appaltare a una ditta e cominciare. «L’esigenza è quella di finire in tempi rapidi perché si tratta dei fondi Pnrr». E con questo restyling si va a usare il terzo piano dell’edificio, al momento in disuso.

«Si tratta di spazi immensi, con una parte di sottotetto che potrebbe essere usata come magazzino – continua il presidente – Il resto dei locali ha altezze sufficienti per farci aule e stiamo pensando anche a una foresteria».

Il Conservatorio labronico guarda agli studenti stranieri e fuori sede. Pensa a strutturarsi in modo europeo. Mondiale. «Essenziale fare una foresteria», va nei dettagli il direttore Federico Rovini.

Oltre al terzo piano che va ripristinato in toto ci sarà anche un restyling del primo piano e del secondo piano oltre che rifare la facciata, acquistare nuove attrezzature. «Questa operazione è punto cardine del piano triennale, da completare in questo secondo mandato», chiude. Nei lavori previsti nel progetto di ristrutturazione (progettista, ingegnere Emanuele Ghelardi) si prevedono anche adeguamenti antincendio e all’ impianto elettrico, nuove porte Rei, sostituzione di infissi.

La parte più massiccia riguarda il terzo piano che sarà interessato da opere strutturali per recuperare i locali esistenti mai utilizzati. La facciata sulla via Galilei misura oltre 180 metri di lunghezza, nella parte centrale, chiusa tra i due avancorpi, si estende per ben 120 metri. L'ingresso principale è caratterizzato da un porticato definito da una successione di volte a vela che segnano l'accesso ad un cortile interno. Da qui grandi corridoi e i vari ambienti. F.S.
 

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