Scolmatore, 40 milioni per il ponte. Giani: «Fondi dalla Darsena Europa»
Il governatore si dice pronto ad attingere dai 200 milioni stanziati per la maxi opera. Ma il prefetto Dionisi rilancia: «Il governo finanzierà la nuova infrastruttura»
LIVORNO. «Ho dato la mia assoluta disponibilità a finanziare il nuovo ponte mobile sullo Scolmatore visto che la Regione Toscana ha già stanziato 200 milioni di euro, a oggi non ancora utilizzati, per il sistema portuale livornese. Ecco, da quella cifra si possono sottrarre 35-40 milioni per anticipare le risorse necessarie alla realizzazione del ponte». Le garanzie arrivano dal presidente Eugenio Giani, subito dopo la cabina di regia convocata ieri dal prefetto Giancarlo Dionisi a Palazzo del governo, ma non è il solo a farsi avanti sul fronte delle risorse: secondo quanto spiegato dal commissario straordinario in pectore della Darsena Europa, il prefetto Dionisi, «su questo punto (il finanziamento, ndr) il governo ha già manifestato un impegno chiaro e determinato: il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e il viceministro Edoardo Rixi hanno ribadito la disponibilità ad appostare le risorse necessarie per la realizzazione dell’opera, riconoscendone il valore strategico nazionale».
Il nodo cruciale
Il nuovo ponte mobile prenderà il posto di quello attuale, fisso e troppo basso per consentire anche agli yacht più grandi di arrivare direttamente al mare, e sorgerà nel punto in cui il Canale dei Navicelli si immette nello Scolmatore dell’Arno, all’altezza dell’attuale collegamento della strada provinciale 24 tra la sponda pisana e quella livornese. Un crocevia delicato, dove si incontrano la viabilità ordinaria, i traffici portuali e l’attività dei cantieri nautici. Oggi le imbarcazioni che escono dal naviglio pisano per raggiungere il porto devono attraversare lo Scolmatore e immettersi in Darsena Toscana superando quattro ponti – quello della Sp 204, il ponte ferroviario, il ponte di via Mogadiscio e quello della Fi-Pi-Li – oltre all’apertura delle porte vinciane. Operazioni che comportano spostamento di detriti, innalzamento del fondale e la necessità di dragaggi periodici, con effetti sulla congestione dell’area e sui costi di gestione. Il nuovo ponte punta a razionalizzare questi flussi, alleggerendo il sistema e migliorando l’accessibilità allo scalo livornese.
Progettazione e copertura finanziaria
Al vertice in Prefettura, ieri mattina, oltre al presidente Giani c’erano l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, Filippo Boni, il sindaco Luca Salvetti, il primo cittadino di Pisa, Michele Conti, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale, Davide Gariglio e, collegato in videoconferenza, il dipartimento per i porti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ora, il primo passo sarà l’avvio del percorso di progettazione, con la messa a gara degli interventi relativi alla progettazione di fattibilità tecnico-economica, per un investimento totale di 1,4 milioni di euro coperto per 1,2 milioni dall’Authority e per 200mila euro dalla Regione Toscana. Il prefetto ha quindi rivolto un particolare ringraziamento al governatore toscano per l’impegno finanziario assicurato dalla Regione nella fase di progettazione (i 200mila euro, ndr) e ai sindaci di Pisa e di Livorno per il contributo di confronto istituzionale e per l’apporto costruttivo offerto al tavolo. È stato poi ribadito che la progettazione sarà affidata all’Authority e alla struttura commissariale per la Darsena Europa, chiamate a definire in tempi rapidi il progetto definitivo e il quadro economico complessivo. Soltanto allora si potrà quantificare con precisione il fabbisogno finanziario dell’opera, al momento stimato in 40 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare alla gara d’appalto dei lavori nel 2027.
Gli obiettivi
Gli obiettivi della sua realizzazione? Garantire la piena operatività della Darsena Europa e per l’intero sistema dei traffici internazionali che interesseranno lo scalo labronico, contribuendo a migliorare l’accessibilità al porto, decongestionare i flussi, in particolare nell’area della Darsena Toscana, e a rafforzare la capacità dello scalo come porta di ingresso strategica per il territorio toscano e nazionale lungo le principali direttrici di collegamento europee. «Il governo sostiene convintamente quest’opera proprio in ragione della sua strategicità – commenta il prefetto Dionisi – . Il ponte sullo Scolmatore non è un intervento isolato, ma un tassello fondamentale della visione infrastrutturale collegata alla Darsena Europa e al rafforzamento del ruolo del porto di Livorno nello scenario mediterraneo ed europeo. Desidero rivolgere un ringraziamento particolare al ministro Matteo Salvini e al viceministro Edoardo Rixi per aver già ribadito la disponibilità ad appostare le risorse necessarie una volta definito il quadro economico dell’intervento. Il percorso ora entra nella fase decisiva della progettazione, che costituirà la base tecnica e finanziaria per l’attivazione delle risorse statali e per l’avvio della successiva fase realizzativa. L’obiettivo condiviso è garantire rapidità, competenza e concretezza, affinché un’opera attesa da tempo possa finalmente tradursi in realtà al servizio del territorio e del Paese». Adesso la partita si gioca su tempi e progettazione, ma il segnale politico è chiaro: il ponte sullo Scolmatore entra in una fase operativa, sospinto da una doppia disponibilità, regionale e nazionale, che ora attende soltanto di tradursi in atti concreti.
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