Il Tirreno

L’omicidio

Massa, morte di Giacomo Bongiorni: il 17enne resta in carcere. La sua versione sulla testata

di Melania Carnevali

	Un giovane accusato mentre viene scortato dai carabinieri verso la caserma per l’interrogatorio (Foto Cuffaro) e la vittima, Giacomo Bongiorni
Un giovane accusato mentre viene scortato dai carabinieri verso la caserma per l’interrogatorio (Foto Cuffaro) e la vittima, Giacomo Bongiorni

Il minore sostiene di aver ricevuto una testata da Bongiorni fatto che avrebbe causato la sua reazione immortalata dalle telecamere puntate sulla piazza. Fissati i funerali

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MASSA. Si è tenuta giovedì 16 aprile l’udienza di convalida del fermo del 17enne ritenuto responsabile del decesso di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto in seguito una rissa nella notte tra sabato e domenica in piazza Palma a Massa. Al termine dell’udienza il giudice ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere. Il carcere minorile non è ancora stato individuato.

La testata e la versione del 17enne

Il giovane ha risposto alle domande dando una versione “alternativa”, come l’ha definita l’avvocato Nicola Forcina. Una versione in linea con quella data dai due ragazzi ascoltati il giorno prima nel carcere di Massa. A loro non è stato convalidato il fermo perché non ci sono, secondo il gip, rischi di fuga, ma è stato disposto il carcere per il rischio di reiterazione del reato. Sono tutti e tre, insieme ad altri due minori solo indagati, ritenuti responsabili di omicidio volontario e rissa aggravata. Anche il legale Forcina contesta l’aggravante della rissa, dal momento che la versione dei ragazzi è che il parapiglia non sia stato causato da loro. Ha chiesto quindi la modifica del reato “ma non è stata presa in considerazione”. Il 17enne sostiene di aver ricevuto una testata da Bongiorni, fatto che avrebbe causato la sua reazione immortalata dalle telecamere puntate sulla piazza. “Ci sono anche riscontri esterni che lo confermano. Due persone che non c’entrano nulla con i ragazzi e che hanno detto che il mio assistito ha ricevuto la testata. Questo cambia molto”, spiega il leale. Il riferimento alla testata sarebbe contenuto anche nell’ordinanza del gip. “Dagli atti si evince anche che il cognato stava per aggredire i ragazzi con la bottiglia. Finora è stata data una versione diversa: cambia molto quanto accaduto. Rimane grave e rimane una tragedia, ma questo ridimensione la posizione del mio assistito”, spiega ancora Forcina.

I funerali

Intanto è stata fissata la data dei funerali. Si terranno domani, sabato 18 aprile, alle 15 in Duomo a Massa. È stata scelta la cattedrale per la capienza, dal momento che è prevista una grossa partecipazione della cittadinanza e delle istituzioni. In occasione dei funerali, è stato proclamato il lutto cittadino a Massa.

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