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Livorno, litiga con la fidanzata e la suocera, poi aggredisce due poliziotti

di Stefano Taglione
Un'ambulanza della Misericordia di via Verdi (foto d'archivio)
Un'ambulanza della Misericordia di via Verdi (foto d'archivio)

Caos in via Poerio: l'uomo, un trentanovenne residente nel comune pisano di Vecchiano, è stato soccorso in escandescenze dalla Misericordia di via Verdi e portato in questura su una volante per essere denunciato

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LIVORNO. Ha dato in escandescenze all’interno di un appartamento di via Carlo Poerio, nel rione di Shangai, litigando prima con la fidanzata, poi con la suocera. E all’arrivo della polizia, probabilmente mentre era ancora sotto effetto di sostanze psicotrope, ha aggredito i due agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca, giunti nell’appartamento del quartiere nord della città per calmarlo.

Un trentanovenne residente nel comune pisano di Vecchiano è stato denunciato poco dopo le 2,30 della notte fra venerdì 6 e sabato 7 febbraio dopo l’intervento dei poliziotti, allertati a loro volta dalla centrale del 118. Inizialmente, infatti, in casa erano sopraggiunti i volontari della Misericordia di via Verdi, inviati con un’ambulanza dal 112, ma al loro arrivo il giovane si è dimostrato violento e minaccioso, al punto da avvertire le forze dell’ordine. Gli agenti hanno fatto il possibile per calmarlo, ma sono stati offesi e aggrediti. In qualche modo, con il passare dei minuti, sono riusciti a bloccarlo e a portarlo in questura con la volante.

A loro supporto erano arrivati anche i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, comandati dal tenente Gianraffaele Di Risi, visto che la situazione per i poliziotti stava diventando molto pericolosa e c’era assolutamente bisogno di un ulteriore supporto per riuscire a placare l’ira del trentanovenne. Una rabbia scoppiata all’interno dell’abitazione, non è chiaro esattamente per quale motivo, nei confronti della fidanzata e della madre di quest’ultimo, che ha cercato di farlo uscire di casa. Negli uffici della caserma “Vittorio Labate” di viale Boccaccio, dove ha sede l’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, sono stati seguiti dai soccorritori della confraternita del centro, che hanno verificato i parametri clinici del giovane, assistendo anche i poliziotti aggrediti, che per fortuna non erano in condizioni preoccupanti a causa della colluttazione precedente.

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