Livorno, litiga con la fidanzata e la suocera, poi aggredisce due poliziotti
Caos in via Poerio: l'uomo, un trentanovenne residente nel comune pisano di Vecchiano, è stato soccorso in escandescenze dalla Misericordia di via Verdi e portato in questura su una volante per essere denunciato
LIVORNO. Ha dato in escandescenze all’interno di un appartamento di via Carlo Poerio, nel rione di Shangai, litigando prima con la fidanzata, poi con la suocera. E all’arrivo della polizia, probabilmente mentre era ancora sotto effetto di sostanze psicotrope, ha aggredito i due agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca, giunti nell’appartamento del quartiere nord della città per calmarlo.
Un trentanovenne residente nel comune pisano di Vecchiano è stato denunciato poco dopo le 2,30 della notte fra venerdì 6 e sabato 7 febbraio dopo l’intervento dei poliziotti, allertati a loro volta dalla centrale del 118. Inizialmente, infatti, in casa erano sopraggiunti i volontari della Misericordia di via Verdi, inviati con un’ambulanza dal 112, ma al loro arrivo il giovane si è dimostrato violento e minaccioso, al punto da avvertire le forze dell’ordine. Gli agenti hanno fatto il possibile per calmarlo, ma sono stati offesi e aggrediti. In qualche modo, con il passare dei minuti, sono riusciti a bloccarlo e a portarlo in questura con la volante.
A loro supporto erano arrivati anche i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, comandati dal tenente Gianraffaele Di Risi, visto che la situazione per i poliziotti stava diventando molto pericolosa e c’era assolutamente bisogno di un ulteriore supporto per riuscire a placare l’ira del trentanovenne. Una rabbia scoppiata all’interno dell’abitazione, non è chiaro esattamente per quale motivo, nei confronti della fidanzata e della madre di quest’ultimo, che ha cercato di farlo uscire di casa. Negli uffici della caserma “Vittorio Labate” di viale Boccaccio, dove ha sede l’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, sono stati seguiti dai soccorritori della confraternita del centro, che hanno verificato i parametri clinici del giovane, assistendo anche i poliziotti aggrediti, che per fortuna non erano in condizioni preoccupanti a causa della colluttazione precedente.
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