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Livorno, buche come voragini sulla Fi-Pi-Li: è emergenza all'Interporto

di Stefano Taglione
La polizia stradale delimita la corsia di marcia fra le due uscite dell'Interporto toscano
La polizia stradale delimita la corsia di marcia fra le due uscite dell'Interporto toscano

Numerose le segnalazioni giunte alla poliza stradale, che è intervenuta con le "torce a vento" per deliminare la corsia di marcia

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COLLESALVETTI. Buche come voragini sulla Fi-Pi-Li, “aperte” dalle intense piogge degli ultimi giorni. Un pericolo per gli automobilisti, al punto che verso le 10 di giovedì 5 febbraio gli agenti della polizia stradale sono dovuti intervenire fra le due uscite dell’Interporto “Amerigo Vespucci”, in direzione di Livorno, con tanto di “torce a vento”, quelle infuocate che vengono posizionate sull’asfalto per segnalare le emergenze. Per diverse centinaia di metri, all’altezza del polo logistico di Guasticce, i poliziotti hanno chiuso la corsia di marcia per consentire l’intervento del personale della società di gestione del global service del Firenze-Pisa-Livorno, l’Avr.

Numerose segnalazioni

Sono numerose le segnalazioni giunte negli ultimi giorni alla Polstrada, che gestisce tutto attraverso il centro operativo di Firenze. Anche a Livorno, tuttavia, in viale Boccaccio arrivano quotidianamente lamentele per la situazione dell’asfalto sull’arteria cuore della Toscana. Che spesso si interrompe anche per gli incidenti, ad esempio due giorni fa all’altezza di Empoli a causa di una macchina che si è ribaltata in direzione di Firenze, provocando enormi code e la paralisi del traffico fra le uscite di Empoli ovest ed est.

Numerosi cantieri

Ma se il tratto fiorentino è notoriamente quello più problematico, a causa dell’intenso traffico, quello labronico negli ultimi giorni non va certo meglio. I lavori, quelli programmati, sono almeno in due punti: all’altezza dello svincolo di Vicarello, fra i chilometri 68,1 e 68,75, e fra l’uscita per il casello autostradale di Collesalvetti e “Interporto toscano est”, dal chilometraggio 70,6 al 71,8. Entrambi i cantieri in direzione mare, come anche a Montopoli Valdarno, nel Pisano, dove i lavori interessano lo spazio di sei chilometri fra i progressivi 44,1 e 50,5. Un infermo, insomma, per chi si muove con costanza lungo l’asse che unisce il mare a Firenze. Anche perché, l’anno scorso, nella stesso direzione era rimasto chiuso per mesi lo stesso svincolo di Collesalvetti, l’innesto dell’A12, accessibile solo per chi proveniva da Livorno e non per chi arrivava da Firenze, costretto ad arrivare sulla Variante labronica o a uscire prima, ad esempio a Lavoria.

Le proteste

Le proteste degli automobilisti, ovviamente, non hanno tardato ad arrivare. Sui social, in generale, in particolare sul gruppo de “I dannati della Fi-Pi-Li”. «Io percorro sempre il tratto Livorno-Santa Croce sull’Arno, ovviamente in entrambe le direzioni – scrive un’utente, Federica Giglioli – e tra cantieri perenni senza interventi e buche la situazione è veramente pericolosa. Ma non possiamo fare – si chiede – una denuncia formale o anche una class action? Possibile che dobbiamo sempre subire passivamente l’inadeguatezza in cui ormai da anni verte questa importante arteria stradale toscana?». «E i cantieri lasciano anche detriti pericolosi, oggi (il 5 febbraio per chi legge ndr) mi sono beccato una pioggia di sassi da un camion perché sull’asfalto era pieno di pietre e due mi hanno scheggiato il parabrezza», fa notare Jailsond Lopes, pubblicando la foto della macchina danneggiata all’altezza di Montopoli, dove ci sono i lavori, il 5 febbraio attorno alle 8,40. «Oggi sulla Fi-Pi-Li – è invece il commento di Paolo Masi – ho capito che non sto guidando un’auto, ma partecipando a “Giochi senza frontiere”, specialità slalom tra le buche. Assetto ribassato? No, assetto sopravvivenza. Sospensioni? Pensieri e preghiere».

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