Il Tirreno

Livorno

Cinema Teatro 4 Mori

A Livorno il vino va in scena, tra cinema e teatro: ecco come

A Livorno il vino va in scena, tra cinema e teatro: ecco come

Quattro serate di spettacolo–degustazione dedicate alle grandi leggende dedicate a Bacco: il programma

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LIVORNO Raccontare il vino attraverso il linguaggio del cinema e del teatro, trasformando la degustazione in uno spettacolo dal vivo. Si comincia il 14 febbraio, per San Valentino per regalare questa visione tutta nuova: “Vino in scena”, un nuovo progetto culturale che porterà al Cinema Teatro 4 Mori di Livorno quattro serate di spettacolo–degustazione dedicate alle grandi leggende del mondo del vino. «E’ un progetto di cui siamo orgogliosi, ci piace inventare, sperimentare e contaminare la scena», afferma la direttrice della storica sala livornese Serena Cassarri.

Vino in scena
Il format è ideato e organizzato da Simone Nannipieri di Enoturistica, Serena Cassarri e Claudio Monteleone, attore e scrittore, che firma e interpreta la parte narrativa e teatrale degli spettacoli. Si cerca, come afferma Nannipieri, di bypassare l’aspetto autoreferenziale del vino. Si cambia prospettiva e si usa la cultura per avvicinare le persone alle storie del vino.
Non si tratta di una rassegna di degustazioni né di una serie di conferenze, ma di vere e proprie performance narrative, in cui parole, immagini, recitazione e vino convivono in un’unica esperienza. Ogni serata è costruita come un racconto, con una drammaturgia precisa e un ritmo teatrale, dove la degustazione non interrompe la narrazione ma ne diventa parte integrante.

Il programma
Il ciclo di appuntamenti si articola in quattro serate, ognuna dedicata a un tema iconico del mondo del vino e del bere:
14 febbraio – Il vino del Diavolo, un viaggio tra mito, intuizione ed errore che racconta la nascita dello Champagne e delle grandi bollicine attraverso figure come Dom Pérignon, la Vedova Clicquot, Giulio Ferrari e Carlo Gancia.
14 marzo – Rocca delle Macìe e “Lo chiamavano Trinità”, la storia sorprendente di Italo Zingarelli, produttore cinematografico e fondatore di una delle cantine simbolo del Chianti Classico, in un racconto che unisce cinema popolare italiano e vino.
11 aprile – La leggenda del Gallo Nero, un affondo nella storia e nel mito del Chianti Classico, tra identità territoriale, simboli e origini.
10 maggio – La Belle Époque, una serata dedicata ai liquori simbolo di un’epoca – Vermouth, Assenzio e Galliano – e alle figure di Leonetto Cappiello, Henri de Toulouse-Lautrec, Amedeo Modigliani e altri, tra arte, pubblicità, eccesso e modernità.

Il senso della rassegna
Il Cinema Teatro 4 Mori diventa così non solo la sede degli eventi, ma parte integrante del progetto: il luogo ideale per raccontare il vino come immaginario culturale, attraverso il dialogo tra spettacolo dal vivo e visione cinematografica.
“Vino in scena” nasce con l’obiettivo di offrire al pubblico un’esperienza diversa, capace di coinvolgere non solo il palato, ma anche la memoria, l’emozione e l’immaginazione.
Un format pensato per chi ama il vino, ma anche per chi è curioso di scoprire le storie che si nascondono dietro ai suoi grandi miti.

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