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Livorno, malamovida tra Leccia e Scopaia: il dossier arriva in prefettura

Un danneggiamento
Un danneggiamento

Mercoledì 21 gennaio l'inquilino numero uno del Palazzo del Governo, Giancarlo Dionisi, incontra i presidenti dei consigli di zona della città

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LIVORNO. Mercoledì 21 gennaio il prefetto Giancarlo Dionisi incontrerà i presidenti dei consigli di zona della città: sono invitati anche la vicesindaca Libera Camici e il security manager Giampaolo Dotto. L’appuntamento è in calendario da tempo e fa parte di un percorso iniziato un anno fa per parlare di sicurezza nei quartieri. Ma sarà anche l’occasione per affrontare alcuni temi di strettissima attualità. Uno in particolare: la situazione che si è venuta a creare di sera e di notte, soprattutto nei finesettimana, nelle strade della Leccia e della Scopaia, dove si stanno moltiplicando le petizioni e dove i residenti stanno collezionando foto e video di danneggiamenti e di ragazzi che gridano e bevono vicino ai palazzi, soprattutto in un paio di piazzali di ritrovo.

La presidente del consiglio di zona 4, Rossella Porri, la scorsa settimana ha incontrato gli abitanti e domani presenterà al prefetto un report su quanto sta avvenendo in questi due quartieri, dove ci sono già stati sopralluogghi del security manager e della polizia municipale, l’ultimo insieme all’assessore Federico Mirabelli per parlare di illuminazione e telecamere.

Intanto in via Svizzera e dintorni è stata scritta l’ennesima petizione che in pochi giorni ha raccolto più di cento adesioni. Chiede il «ripristino della tranquillità e del decoro», come si legge nell’oggetto dell’atto indirizzato a sindaco, polizia municipale, assessori alla sicurezza e alle attività produttive.

In via del Vecchio Lazzeretto c’è il "The Cage", spazio di ritrovo dove si fa anche musica dal vivo: il punto per molti non è tanto il locale in sé, quanto quello che accade nelle strade dei quartieri vicini prima e dopo, con episodi di cui si rendono protagonisti alcuni giovani. «Noi residenti della zona limitrofa – si legge – intendiamo esprimere il nostro profondo disagio e la crescente esasperazione per la situazione di disturbo, degrado e insicurezza che si verifica regolarmente nelle notti del finesettimana». «I residenti – si legge – sono costretti a convivere con rumori notturni, schiamazzi, comportamenti molesti, vandalismi e sporcizia diffusa, che rendono la vita nel quartiere difficile». «Prima dell'ingresso nel locale – c’è scritto nella petizione affissa ai portoni – centinaia di giovani, molti minorenni, si radunano nei parcheggi, nelle strade e perfino all’interno dei cortili condominiali consumando grandi quantità di alcolici portati da casa o acquistati altrove. Il consumo avviene all’aperto, con abbandono di bottiglie, bicchieri, cartoni. Si verificano già in queste ore urla, schiamazzi. Non di rado vengono danneggiati portoni, cancelli, specchietti».

Poi «intorno alle prime ore del mattino si ripetono schiamazzi, rumori e risse». «Tutto – si legge – avviene senza un controllo effettivo da parte delle autorità, nonostante le numerose segnalazioni». Così viene chiesto di «garantire un presidio costante delle forze dell'ordine nelle ore più critiche», «predisporre controlli regolari sul rispetto delle norme di sicurezza, ordine pubblico e tutela del minori», «assicurare interventi di pulizia straordinaria nelle aree interessate dopo le serate di affluenza». «Questa petizione – è la conclusione – non nasce contro la musica o i giovani, ma per riaffermare il principio del rispetto reciproco e della convivenza civile. Chiediamo un intervento concreto e coordinato». 


 

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