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Il lutto

Livorno sconvolta per la morte dell'avvocato Matteo Dinelli: «Eri un uomo d'altri tempi»

di Stefano Taglione
L'avvocato Matteo Dinelli, morto a 59 anni
L'avvocato Matteo Dinelli, morto a 59 anni

Il funerale martedì 20 gennaio, alle 12, alla chiesa di San Jacopo. Innumerevoli i ricordi: «Eri un vero gladiatore etrusco, sembravi invincibile»

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LIVORNO. C’è un’intera città che ancora non ha realizzato che Matteo Dinelli, conosciutissimo avvocato livornese e icona toscana del football americano, non è più fra noi. Una terribile malattia, purtroppo, lo ha portato via nella serata di sabato 17 anni, strappandolo alla vita a 59 anni.

«Mi colpisce che sia morto alla vigilia di Caserta-Pielle – lo ricorda così il direttore generale della squadra di basket campana, Gianluca Mannucchi, la cui compagna è proprio la cugina del legale –. La passione per la pallacanestro ci ha sempre unito, io della Libertas, lui della Pielle, di cui è stato anche vicepresidente dell’associazione dei tifosi: quanti sfottò quando ci vedevamo. Abbiamo passato parecchio tempo insieme, visto che eravamo compagni di classe al liceo Enriques e abbiamo continuato a frequentarci per la parentela. Ci siamo salutati per l’ultima volta alla vigilia di Natale, quando sono stato a casa sua. Lo ricordo come una bella persona, buona, quasi fuori dal tempo: diceva le cose con estrema pacatezza, senza mai urlare, e in un mondo come quello di oggi dove tutti sbraitano, era veramente un’eccezione. Una bella eccezione».

«Abbiamo passato tanti momenti della nostra infanzia e giovinezza insieme – il ricordo del presidente della Camera penale di Livorno, Vinicio Vannucci, che era anche suo compagno di classe e proprio di recente tutti loro si erano riuniti a cena –. Quanto tempo a Capraia trascorso insieme. Amava andare in barca, se ne è andato davvero troppo presto».

Anche il mondo del football americano si è stretto intorno alla sua famiglia. L’avvocato ha iniziato a praticare questo sport dagli anni Ottanta, quando da adolescente cominciò una carriera durata oltre 20 anni da giocatore, spaziando in tutte le divisioni nazionali. Poi ha ricoperto incarichi tecnici e federali: a Livorno è stato uno dei simboli del movimento e nella stagione 2016 era stato ingaggiato come capo allenatore dai “Guelfi Firenze”, in massima serie. Il fratello di Dinelli, Andrea, come lui è molto conosciuto in città: anch’egli nel mondo forense, è un consigliere comunale di minoranza. Il funerale si terrà martedì 20 gennaio, alle 12, alla chiesa di San Jacopo, mentre la camera ardente è al cimitero della Misericordia.

Da ore si stanno susseguendo, anche sulla pagina Facebook del Tirreno, i messaggi di cordoglio. «Non riesco a crederci Matteo. Abbiamo perso oltre a un professionista, un amico. Ciao Matteo!», le parole di Antonio Guida. «Ciao Matteo, è stato bello condividere con te tanti momenti, sempre positivo e con il sorriso. Eri veramente una gran bella persona – aggiunge Marco Mori –. Un abbraccio al fratello e alle tue amate figlie». «Una dolorosa perdita per tanti di noi e per l’avvocatura livornese. Caro Matteo ti saluto e ti abbraccio dove ora sei. Le mie più sentite condoglianze ad Andrea e a tutta la famiglia», scrive Gabriele Ghilarducci. «Di Matteo, compagno di classe al liceo, porto con me la grande umanità e quel sorriso che non ti faceva mai sentire fuori posto», il messaggio di Riccardo Prini, anche lui un ragazzo dell’Enriques. «Sono contenta di averti abbracciato forte l’ultima volta che ci siamo visti», scrive invece Ilaria Nannipieri. «Addio vecchio gladiatore e amico. Per me saperlo è stato un colpo al cuore. Matteo sembrava sempre allegro e invincibile, un vero gladiatore etrusco», il post di Andrea Cinelli.

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