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Livorno, è morto l’avvocato Matteo Dinelli: aveva 59 anni

di Redazione Livorno

	L'avvocato livornese Matteo Dinelli, morto a 59 anni
L'avvocato livornese Matteo Dinelli, morto a 59 anni

Conosciutissimo in città, era un’autentica icona nel football americano, di cui è stato in Italia anche dirigente federale

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LIVORNO. Un lutto terribile ha sconvolto la città: è morto a 59 anni l’avvocato Matteo Dinelli, persona conosciutissima in città (il cui studio era in corso Amedeo) e anche a livello italiano non solo per il lavoro da penalista, ma anche per il suo impegno nel football americano. Ha iniziato a praticare questo sport dagli anni Ottanta, quando adolescente cominciò una carriera durata oltre 20 anni da giocatore, spaziando in tutte le divisioni nazionali. Poi ha ricoperto incarichi tecnici e federali: a Livorno è stato un’icona per il movimento e nella stagione 2016 era stato ingaggiato come capo allenatore dai “Guelfi Firenze”, in massima serie. «Volevo tornare sul campo – furono le sue parole al Tirreno – e quindi ho accettato la chiamata dei Guelfi, che mi hanno affidato il ruolo di capo allenatore. Disputeremo il campionato di Prima divisione, che inizierà alla fine di marzo, per terminare a luglio. Per me si tratta di una scommessa, ma la affronto con passione e fiducia nel gruppo che alleno».

Sulla sua pagina Facebook, fin dalla serata del 17 gennaio, si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio. Ricordi del passato, abbracci alla famiglia, in tantissimi si sono uniti al dolore per la sua scomparsa che ha colpito tutta la comunità cittadina.

«Che dispiacere – scrive Roberto Pignotta sulla sua pagina social –. Quel poco che conosco di te, mi basta per tenere sempre un sorriso come il tuo». «Matteo era una grandissima persona un vero amico», le parole di Andrea Batini. «Matteo sei stato una persona speciale – prosegue Batini in un altro messaggio – dentro e fuori questa orribile notizia mi rattrista tantissimo, condoglianze alla famiglia». «La scorsa estate eravamo presenti alla cena dei compagni del liceo, poi ci vedevamo spesso al palazzetto per la nostra Pielle, ciao Matteo», il messaggio di Luca Botti. «Riposa in pace Matteo. Per qualche strano motivo quando ci incontravamo ci abbracciavamo – aggiunge Valter Manunza – una stima reciproca scoperta da adulti. L’ultima volta me lo avevi detto, “due uomini adulti che si incontrano e si abbracciano, bello”, e ridevi. Sì Matteo. Bello».

A Livorno è stato legato a doppio filo agli “Etruschi”. Un autentico riferimento, Dinelli, per tutti gli appassionati di football americano.

La scomparsa di Dinelli lascia un vuoto nel mondo forense livornese e più in generale nella comunità cittadina. In queste ore sono molti i messaggi di cordoglio che circolano tra colleghi e amici, testimonianze di stima e affetto che restituiscono l’immagine di un uomo che ha saputo farsi apprezzare per ciò che era, prima ancora che per ciò che faceva.

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