Livorno, lutto in porto: addio all'ex portuale Vittorio Cavaliere
A lungo dipendente della Compagnia, era appassionatissimo di pesca. La moglie Maila Garzelli: «Una volta ha preso una leccia da 3,9 chili
LIVORNO. È morto a 82 anni, circondato dall’affetto della sua splendida famiglia. Lutto in porto e in Borgo Cappuccini, dove è nato e cresciuto, per la scomparsa di Vittorio Cavaliere, da tempo in pensione e in passato dipendente della Compagnia portuale labronica, per la quale ha a lungo lavorato. Un ambiente, quello del nostro scalo, dove era molto conosciuto e nel tempo si era fatto apprezzare per le sue qualità professionali e umane, diventando ben presto un punto di riferimento della Compagnia oggi guidata dal presidente Enzo Raugei, soprattutto per i colleghi.
Storico portuale, Cavaliere era grande amante della pesca: «Mio marito – è il ricordo della moglie, Maila Garzelli – amava veramente andare a pescare, ma dalla banchina, non in barca. Una volta mi ricordo che pescò un’orata da 3,9 chili. Amava la pesca alla francese». Nato e cresciuto in città, oltre alla moglie lascia le figlie Federica, Claudia ed Eleonora e i generi Giancarlo, Mikol e Giacomo. «Vittorio – prosegue la donna – era appassionato anche di calcio e amava il Palio marinaro. In Borgo Cappuccini, e non solo, era amico di tutti: tutti gli volevano bene, era una persona splendida e amabile».
A febbraio avrebbe festeggiato 83 anni, ma purtroppo il destino gli ha impedito di raggiungere questo traguardo. Il funerale è stato organizzato nella mattinata del 13 gennaio alla camera mortuaria dell’ospedale, in viale Vittorio Alfieri, dove le tante persone che lo conoscevano hanno potuto tributargli l’ultimo saluto.
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