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Lutto

Livorno, addio a ex prof dell’Enriques e allenatore d’atletica

di Martina Trivigno
Vittorio Vece (foto Atletica Libertas)
Vittorio Vece (foto Atletica Libertas)

Il ricordo: «Una grande persona, sempre pronta a sdrammatizzare e a sorridere: scopritore e costruttore di grandi talenti»

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LIVORNO. In una mano teneva un pallone da calcio, nell’altra quello da pallavolo. Poi si avvicinava ai suoi studenti e, con il sorriso di chi sa parlare ai ragazzi, chiedeva: «A cosa preferireste giocare?». Era spesso così che iniziavano le lezioni di Vittorio Vece, insegnante, allenatore, educatore prima ancora che tecnico. Un uomo capace di insegnare lo sport partendo dall’ascolto, dal rispetto, dalla curiosità. Livorno perde uno dei suoi volti più autentici dello sport di base.

Vittorio Vece si è spento all’età di 82 anni, lasciando un vuoto profondo in chi lo ha conosciuto dentro e fuori dalle piste di atletica. Per anni insegnante di educazione fisica al Liceo Enriques, è stato una figura di riferimento per generazioni di studenti e atleti. Non solo un professore, ma un punto fermo, uno di quelli che sanno accendere passioni destinate a durare una vita.

Storico allenatore dell’Atletica Libertas, Vece ha plasmato atleti che hanno scritto pagine importanti dell’atletica livornese e nazionale. Tra i tanti, Mattia Contini, Giacomo Belli, Daniela Galeotti, Edoardo Pasquale. Ma l’elenco potrebbe continuare a lungo, perché sotto la sua guida tecnica sono passati in molti. «Colui che ha formato atleti e persone», scrive la Libertas nel messaggio di cordoglio, ricordando anche il suo ruolo di responsabile regionale della federazione per i salti in elevazione.

Allenatore biancoverde fino al 2006, come ricorda anche l’Atletica Livorno, Vece era conosciuto per il rigore unito all’umanità, per la capacità di pretendere senza mai umiliare, di insegnare la fatica senza spegnere il sorriso. Per lui lo sport non era solo prestazione, ma crescita, disciplina, rispetto.

Il cordoglio

Negli ultimi anni, dopo la perdita della moglie, si era ritirato a vita privata, seguito con amore dai figli, alle quali si stringe oggi l’abbraccio dell’intera comunità sportiva. «La società, con il presidente Gianni Giannone, è vicina ai familiari in questo momento di dolore», scrive ancora la Libertas. Tanti i messaggi di cordoglio che, in queste ore, stanno giungendo alla famiglia. «Una grande persona, sempre pronta a sdrammatizzare e a sorridere anche durante le gare e nei momenti “caldi”, oltre che scopritore e costruttore di grandi talenti. Un grande abbraccio a tutti coloro che gli hanno voluto bene», è il ricordo di chi lo conosceva. «Ciao Vittorio, un altro pezzo di storia dell’atletica livornese se n’è andato», aggiunge.

Resta l’immagine, ora, di quell’uomo con due palloni in mano, simbolo di una vita dedicata allo sport e ai giovani. Resta l’eredità silenziosa di chi ha insegnato a saltare più in alto, non solo sulle pedane, ma anche nella vita.

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