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Addio al commerciante di Livorno Giampietro Lischi: aveva 91 anni

Giampietro Lischi
Giampietro Lischi

Per 50 anni è stato al timone del negozio di mobili e macchine per ufficio sotto i portici in via Cogorano, a pochi passi da piazza Grande

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LIVORNO. Lutto in città per la scomparsa di Giampietro Lischi, morto il 4 gennaio quasi alla soglia dei 91 anni. Commerciante e agente di commercio per 50 anni, ha guidato il suo negozio di mobili e macchine per ufficio sotto i portici in via Cogorano, a pochi passi da piazza Grande e piazza del Municipio. Molti i clienti a cui ha venduto mobili, poltrone, complementi di arredi, macchine per scrivere, calcolatrici, fotocopiatrici, fax. Alcuni oggetti ormai sono nel mondo della storia, sorpassati dall’avvento del computer e dall'innovazione tecnologica.

Lischi veniva da Soiana, piccolo paese nel comune di Terricciola, nel quale da giovanissimo era stato anche consigliere comunale fra le fila della Democrazia cristiana. Impegnato nel mondo ecclesiale come assistente dell’Azione cattolica, ha accompagnato centinaia di giovani nella formazione e nei campi estivi sulle Montagne pistoiesi, in particolare a Gavinana. È stato un grande lavoratore, fin da giovane ha aiutato il padre Danilo nella sua attività di mastro falegname carraio, per poi essere assunto allo stabilimento Piaggio di Pontedera.

La sua indole imprenditoriale nel 1962 lo condusse, insieme all’amico Cappelli, ad aprire la società Gap (Gruppo artigiani produttori) e poi la ditta individuale “Lischi mobili e macchine per ufficio”. «Giampietro è stato uomo mite e generoso. Si è prodigato per il suo lavoro e, una volta in pensione, dopo la morte della moglie Maria Luisa, alla sua passione per la collezione di macchine da scrivere e calcolatrici ma anche al giardinaggio, sempre in compagnia del suo inseparabile cane Toby», ricordano i familiari. I figli Angela e Luca lo ricordano come «un padre esemplare per la sua capacità di ascolto e per la sua gentilezza, con il suo saper dire sempre grazie con un pacato sorriso». Ai medici Luca Launaro e Andrea Faucci, e al personale della Rsa “Gamerra” «un sentito ringraziamento per le cure donate a Giampietro. Certi che dalla nuova vita che lo attende saprà ancora esprimere il suo gioviale grazie», concludono i familiari. Il funerale, celebrato da don Ordesio Bellini, si è tenuto alle 16,30 di lunedì 5 gennaio nella chiesa dei Sette Santi Fondatori.

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