Lo scontro
Livorno, spaccano il vetro con l’auto - ariete e rubano i profumi alla Coin: arrestati
Intervento flash delle volanti della polizia. Uno dei sospettati è in carcere, l'altro ai domiciliari
LIVORNO Hanno spaccato la vetrata della Coin in piena notte, facendo scattare l’allarme e svegliando mezzo vicinato. Poi, una volta dentro hanno riempito due sacchi con profumi di marca prima di tentare la fuga. Ma sono stati immediatamente bloccati dai poliziotti delle volanti. È secondo questa ricostruzione dei fatti che i due cittadini romeni Gheorghe Vasiliu (quarantenne) e Alexandru Madalin (27 anni) sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di furto aggravato. In carcere il primo, ai domiciliari il secondo, entrambi – assistiti dall’avvocato Nicola Giribaldi del foro di Livorno – sono in attesa dell’udienza di convalida.
La spaccata
È successo tutto nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 gennaio. Intorno alle 2 una coppia di persone ha infranto il vetro del negozio Coin di piazza Attias schiantandocisi contro con una macchina. Abbattendo la vetrata con l’auto - ariete i due si sono ricavati un varco per entrare all’interno del punto vendita. In questo modo hanno fatto scattare l’allarme e, peraltro, il frastuono della vetrata rotta è stato tale che parecchi vicini si sono svegliati. I due sarebbero comunque riusciti a riempire un paio di sacchi di profumi prima di fuggire a bordo dell’auto utilizzata come in precedenza come ariete: una Volkswagen. Scattato l’allarme del punto vendita di piazza Attias, in zona sono intervenuti gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato livornese che, arrivando in zona immediatamente, hanno trovato i due sospettati nelle vicinanze di piazza Attias a bordo dell’auto e con la refurtiva. i poliziotti li hanno quindi bloccati e portati in questura.
L’arresto
I due, dopo l’identificazione, sono stati accusati di aver rubato i profumi alla Coin e sono quindi stati arrestati. Vasiliu, avendo precedenti specifici in materia di reati contro il patrimonio, è stato portato nel carcere livornese delle Sughere. Per l’altro uomo indagato sono invece scattati gli arresti domiciliari. Nei prossimi giorni, d’altra parte, si terrà l’udienza di convalida dell’arresto di fronte al giudice del tribunale di Livorno. Contestualmente saranno effettuati anche gli interrogatori di garanzia dei due uomini accusati e, probabilmente, si terràanche il giudizio per direttissima.
