Il Tirreno

Livorno

L'operazione

Livorno, ladro seriale arrestato dalla polizia: è accusato di numerosi furti in città

di Stefano Taglione
Una volante della polizia alla Pam di piazza Saragat
Una volante della polizia alla Pam di piazza Saragat

Il ventottenne livornese sorpreso mentre rubava dei liquori alla Pam di piazza Saragat: ora è in carcere per la serie impressionante di raid

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. È stato sorpreso a rubare alcune bottiglie di liquore al supermercato della Pam di Corea, in piazza Saragat. Ma poi, dopo essere stato fermato, i poliziotti hanno scoperto di più. Che Simone Bernini, un livornese di 28 anni, da quasi un mese era destinatario di un ordine di carcerazione per oltre – almeno secondo una prima ricostruzione – dieci furti avvenuti negli ultimi mesi. Gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca, hanno accompagnato il giovane labronico alle Sughere con le molteplici accuse di furto. Un ladro seriale, insomma, almeno a giudizio degli inquirenti. Il giudice per le indagini preliminari Marco Sacquegna, sulla base della richiesta della procura, all’inizio del mese aveva infatti firmato l’ordinanza di custodia cautelare per limitare la libertà di Bernini, difeso dall’avvocata Barbara Luceri, per il rischio di reiterazione del reato. Alcuni degli episodi contestati sarebbero avvenuti dopo effrazioni e danneggiamenti.

Cosa sappiamo

Piccoli furti, ognuno di lieve entità, ma numerosi. Alimenti, alle volte bibite. Episodi di poco conto, presi singolarmente, tanto che per questi non era mai stato arrestato in flagranza. Ma uniti, accertata l’impressionante serie di raid in così poco tempo, hanno convinto la procura a chiedere al giudice per le indagini preliminari la custodia cautelare in carcere. E così, il magistrato Marco Sacquegna, qualche settimana fa ha firmato il provvedimento, ora applicato: Bernini è stato arrestato nella serata di giovedì 25 settembre, con i poliziotti che lo hanno accompagnato nel penitenziario di via delle Macchie.

Era ricercato

Le forze dell’ordine lo stavano cercando da settimane: alla sua residenza ufficiale, il ventottenne, non c’era mai. Da tempo, infatti, abiterebbe per la strada, senza una fissa dimora. È per questo che gli investigatori non lo avevano mai rintracciato. Sorprendendolo solo dopo l’intervento per un nuovo furto, quello alla Pam di Corea, per il quale è stato denunciato. I precedenti Bernini aveva lasciato il carcere qualche tempo fa dopo un patteggiamento per un furto a casa della madre e del compagno di quest’ultima. Poco più di un anno la pena, già scontata. Una volta lasciato il penitenziario, però, dopo un periodo di apparente calma – secondo l’accusa – avrebbe riniziato a rubare. Poi l’arresto di due giorni fa. Tre anni fa, invece, fu indagato per il reato di ricettazione dopo che si schiantò in largo Bellavista alla guida di un’auto risultata rubata.

Offensiva contro i furti

Una priorità, quella di porre un freno ai numerosi furti che stanno avvenendo nella nostra città. Lo ha rimarcato più volte la questora Giusy Stellino e anche il nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Livorno, il colonnello Dario Mineo, ha messo la lotta a questi reati in cima alla sua agenda.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Primo piano
L'esperto

Terremoto in Lunigiana, il geologo: «È una zona a rischio elevato, così gli edifici si sono salvati»

di Melania Carnevali
Speciale Scuola 2030