A Livorno Moby Dick entra in carcere e si mette in scena: lo spettacolo
Detenuti attori e non solo grazi al progetto Arci curato da Francesca Ricci e Lara Gallo: necessaria la prenotazione per assistere
LIVORNO In scena dietro le sbarre. Nel carcere delle Sughere il 16 ottobre alle 18 è la volta di Moby Dick, bianca è il colore del mare di Lara Gallo e Francesca Ricci a cura di Arci Livorno con il sostegno della Regione Toscana, del Comune di Livorno, in collaborazione con Fondazione Teatro Goldoni.
Dieci attori sul palco
Sul palco dieci attori, un incrocio di storie, una nave, un capitano fantasma, una balena bianca, la terra che si allontana e un gruppo di marinai provenienti dai posti più disparati con un’unica destinazione: il mare. In un adattamento libero, costruito insieme agli stessi protagonisti, i marinai salgono a bordo della nave spinti dalla necessità di trasformare le loro vite, anche solo per un giorno, anche solo per vedere cosa c’è dall’altra parte. E proprio in mezzo al mare, i marinai scoprono le vere intenzioni del capitano Achab: la vendetta contro Moby Dick. La balena diventa nella sua lucente bianchezza, specchio e contenitore della rabbia, della paura e della speranza. La speranza di sopravvivere dopo uno scontro inaspettato. Un combattimento al quale non ci si può sottrarre, la lotta per la sopravvivenza di fronte a qualcosa che vediamo e crediamo molto più grande di noi. E poi via, a correre di nuovo, correre all’infinito per i mari del mondo.
Il laboratorio di Arci
Il laboratorio teatrale in carcere a cura di Arci Livorno cerca di dare un senso alla pena, di offrire un percorso reale di reinserimento sociale: è questo il principio al centro delle iniziative promosse nella Casa Circondariale di Livorno. Associazioni, volontari, operatori culturali, infatti, rappresentano il ponte indispensabile tra l’istituzione carceraria e la comunità esterna, offrendo strumenti culturali, formativi e di accompagnamento che favoriscono la responsabilità e la riduzione del rischio di recidiva.
Su questa linea, Arci Livorno opera da più di 20 anni portando avanti progetti di coinvolgimento e reinserimento che mettono al centro la persona detenuta e non il reato commesso. Tra le attività più significative c’è proprio il progetto di teatro in carcere curato da Francesca Ricci e Lara Gallo, accompagnate negli ultimi mesi dallo sguardo curioso e attento di due giovani donne in servizio civile: Chiara Macchi e Irene Camparini. Un percorso che, attraverso la pratica artistica, favorisce l’espressività, il confronto e la ricostruzione di competenze relazionali e personali.
Il laboratorio teatrale si concluderà con una restituzione pubblica alla comunità giovedì 16 ottobre alle 18 presso la Casa Circondariale di Livorno. Lo spettacolo, dal titolo "Moby Dick, bianca è il colore del mare", rappresenta il momento culminante di un lavoro partecipato e ha valore non solo culturale ma politico: partecipare significa non ignorare realtà troppo spesso marginalizzate, dare attenzione a storie di persone che si rimettono in gioco e sostenere percorsi concreti di reinserimento.
Necessaria la prenotazione
L’iniziativa è aperta alla cittadinanza. Per partecipare come pubblico allo spettacolo è necessario prenotarsi entro il 2 ottobre (i posti sono limitati), inviando a comunicazioni@arcilivorno.it il proprio nome, cognome, luogo e data di nascita. Una volta che i propri dati saranno controllati dall’autorità giudiziaria, una mail di risposta sarà la conferma di partecipazione.
