Futuri spedizionieri e agenti: gli uffici del porto arrivano in classe
Al campus del Vespucci-Colombo simulazioni, intelligenza artificiale, laboratori: «Progetto legato al percorso 4+2 nella logistica: il mondo del lavoro è più vicino»
LIVORNO Il porto e le sue attività marittime entrano a scuola. Fedelmente riprodotte grazie all’intelligenza artificiale. E gli studenti imparano a diventare spedizionieri, agenti marittimi, addetti al flusso merci. Il Vespucci Colombo si trasforma in campus formativo integrato per la logistica del futuro. Con l’obiettivo di agevolare in maniera concreta e spendibile la ricerca di un lavoro, una volta usciti dall’istituto guidato dalla dirigente Francesca Barone. «L’istituto – afferma la preside - ha acquisito il finanziamento Pnrr di 750mila euro per la realizzazione del campus formativo integrato legato alla sperimentazione 4+2 in ambito logistico». E scandisce: «Il fulcro del progetto è realizzare a scuola il Port Center, con laboratori utilizzabili anche da altri istituti, allargando così la rete di scopo nella quale c’è già l’Isiss Marco Polo».
Una rivoluzione per la scuola di via Chiarini (sarà il cuore del percorso) che si articola con gli altri 2 plessi di piazza Vigo e via San Gaetano. Il campus riguarda principalmente gli studenti della sperimentazione 4+2, la nuova organizzazione didattica per istituti tecnici e professionali che permette di diplomarsi in 4 anni e, per chi vuole, di proseguire per un biennio di specializzazione con percorsi Its, per diventare tecnici superiori (oppure optare per l’università o andare a lavorare).
Ed il Vespucci Colombo a Livorno è stato l’istituto pioniere di questo percorso nell’anno scolastico 2024-2025 (da questo settembre si aggiungono anche Nautico e Orlando che fanno parte del Bco). Oggi qui una nuova prima classe col 4+2 con una ventina di iscritti sempre al “tecnico-economico” nell’ambito della Logistica portuale e marittima che si aggiunge a una seconda. «Si parte dalla consapevolezza che a Livorno la ricchezza e l’economia principalmente girano intorno al mondo portuale», aggiunge Barone.
Il progetto
Via al nuovo progetto “Porto 4.0: campus formativo integrato per la logistica del futuro”. La dirigente ha già effettuato una visita preliminare al porto e sta incontrando sostenitori, aziende e partner del progetto. «Sono coinvolti gli enti locali Comune e Provincia e tra i partner l’Autorità Portuale, Its Isyl Viareggio, l’Usp, la facoltà di Logistica dell’Università di Pisa, l’azienda Neri, la Camera di Commercio e stiamo prendendo contatti con agenzie marittime e a seguire agenzie di spedizioni». L’obiettivo è chiudere questa prima fase di progettazione entro fine anno (scadenza marzo 2026).
Il porto 4.0 in aula
Le aule, tradizionalmente concepite, si trasformano in ambienti di apprendimento (l’istituto dallo scorso anno è una scuola Dada): simulazione di uffici di contabilità, turistici, flusso merci, container. Tutto con software ad hoc e computer portatili, uno per ogni studente, trasportati su carrelli. «Così chi esce da questa scuola acquisisce strumenti e competenze reali, come saper fare bilanci, oppure gestire i flussi merci, di container, da spendere nel mondo del lavoro, che si tratti di spedizionieri, agenti marittimi. L’obiettivo è proprio questo, che si decida di diplomarsi in 4 anni secondo gli standard europei oppure che si faccia la specializzazione dell’Its o che si continui con l’università». Fondamentale l’apporto del corpo docenti. «Coinvolgere chi ha la mia stessa visione, io ci credo e c’è un bel gruppo insegnanti che mi segue. Ognuno legittimamente sceglierà di formarsi per questi percorsi, o proseguire in quelli più tradizionali». Anche se il fulcro del nuovo progetto è il percorso del 4+2, resta il fatto che il campus formativo sarà integrato. E gli ambienti creati potranno tornare utili anche agli studenti degli altri indirizzi dell’istituto. E di altre scuole.
Il nuovo campus
Il progetto prevede la realizzazione di un campus didattico-laboratoriale avanzato in via Chiarini, dedicato allo sviluppo delle competenze tecnico-professionali nell’ambito della logistica portuale e marittima, con specifico riferimento alla filiera formativa 4+2. Il campus sarà articolato in 4 ambienti di apprendimento e laboratori tecnologicamente avanzati, per favorire l’apprendimento esperienziale, la didattica laboratoriale e l’integrazione tra scuola, Its Academy, università e imprese. Parola d’ordine “smart” e intelligenza artificiale. In via Chiarini arriva il laboratorio Porto smart 4.0. Un grande plastico fisico e digitale che riproduce in scala le principali funzioni logistiche e infrastrutturali del porto (terminal crociere, merci, container, aree intermodali). Il plastico sarà interattivo e dotato di tecnologie IoT ( monitorano in tempo reale lo stato delle spedizioni, l'inventario e le condizioni dei prodotti) e AI, configurandosi come simulatore avanzato per attività didattiche.
Simulazioni e Ai
Il plastico del porto rappresenta una riproduzione in scala dell’intero sistema portuale. Sarà suddiviso in macro-aree funzionali: il terminal crociere e traghetti per simulazione dei flussi passeggeri, aree d’imbarco/sbarco, controllo accessi. La movimentazione merci e container: gru automatizzate in scala, navi in miniatura con sensori, veicoli Agv programmabili. In classe arrivano riproduzioni di magazzino e logistica intermodale con binari, raccordi ferroviari, aree di stoccaggio con Rfid. E gli studenti potranno fare pratica anche per quanto riguarda direzione e uffici amministrativi grazie alla riproduzione degli uffici dell’Autorità Portuale per simulare le attività di direzione, personale, contabile. Ci sarà la riproduzione del luogo simbolico d’incontro tra imprese e alunni, l’hub aziende marittime e il Port Center. Centrale nel campus Vespucci-Colombo il laboratorio di Intelligenza artificiale applicata alla Logistica ambiente attrezzato con postazioni informatiche, software predittivi, sistemi di monitoraggio e dashboard intelligenti per l’ottimizzazione della gestione merci, container e flussi logistici. Le attività formative prevedono lo sviluppo di modelli su data baset reali.
Come in Autorità portuale
Al campus di via Chiarini sembrerà di essere in Autorità Portuale con simulazione degli uffici, spazi arredati e attrezzati con software gestionali dove gli studenti potranno simulare le principali funzioni operative degli uffici di direzione, amministrazione, contabilità, personale, spedizioni e gestione magazzino. L'ambiente è progettato come un ufficio “vivo” e immersivo. l
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