Livorno, scatta lo sciopero dei lavoratori Moby: presidio al varco Donegani
L'Unione sindacale di base, dopo la protesta di sabato 6 settembre, non esclude la proclamazione di una nuova giornata di astensione
LIVORNO. Dopo il nulla di fatto davanti al prefetto è stato proclamato un primo sciopero nella sede della Moby di Livorno, in biglietteria e sui piazzali, con un contemporaneo presidio a partire dalle 6 di sabato 6 settembre davanti al varco Donegani. L’astensione dal lavoro, tuttavia, potrebbe proseguire anche nei prossimi giorni se la situazione non dovesse sbloccarsi, come spiegato il sindacato Usb.
«Si era purtroppo chiuso, con un nulla di fatto, il tentativo di conciliazione in sede prefettizia fra i rappresentanti sindacali dei lavoratori Moby di Livorno e la dirigenza della società armatoriale di proprietà del gruppo Onorato – spiega in una nota l’Usb, l’Unione sindacale di base, di Livorno –. Lo stato di agitazione sindacale dei lavoratori della biglietteria e dei piazzali andava avanti ormai da mesi. Si parla di lavoro straordinario non correttamente pagato in busta paga, riconoscimento dei riposi compensativi e possibilità di avere buoni pasto almeno per i turni serali. Tutto ciò in un contesto che vede la biglietteria di Livorno caratterizzata da criticità nell’organizzazione del lavoro che si trascinano da anni. Se da una parte la situazione è recentemente migliorata in passato i lavoratori hanno operato con turni anche di 12 ore e senza riposi tra un turno e l’altro. Restano ovviamente aperte le questioni attuali alla base dell’apertura dello stato di agitazione».
Le parti, come aveva spiegato lo stesso sindacato autonomo nelle scorse settimane, «erano a un passo da un accordo che avrebbe chiuso definitivamente la vertenza. Poi, senza alcuna spiegazione, la dirigenza Moby ha interrotto le trattative a poche ore dalla firma costringendo il sindacato a richiedere il tentativo di conciliazione in sede Prefettizia. Nonostante l’impegno di tutti i soggetti a partire dallo stesso prefetto Giancarlo Dionisi, anche in questo caso la dirigenza Moby ha proposto un’offerta ridicola». Usb ha quindi proclamato un primo sciopero per il 6 settembre. Nei prossimi giorni, se la trattativa non verrà riaperta, sarà proclamato un secondo sciopero.
