Livorno, giù l’ex sede Aamps in via Bandi: al suo posto un centro di raccolta
Sarà una struttura temporanea. L’azienda: «Così alleggeriamo via Cattaneo»
LIVORNO. La transenne circondano l’area di cantiere, delimitando il confine di quelli che ormai sono in gran parte edifici fatiscenti. Un tempo lì, in quei 7mila metri quadrati tra via Bandi, via Martini, via Guarducci e via Zola, c’era la sede di Aamps. Poi il gestore del servizio di raccolta rifiuti si è trasferito al Picchianti e le vecchie strutture sono finite nel degrado. Ecco perché stanno per andare giù. Al loro posto sarà realizzato un centro di raccolta temporaneo che, fanno sapere da Aamps, «contribuirà ad alleggerire la pressione su quello di via Cattaneo».
I tempi
Dai cartelli di divieto di sosta sistemati accanto transenne si intuisce che i lavori dovrebbero andare avanti fino al 7 ottobre. «Dureranno circa un mese», confermano da Aamps. E consisteranno nella «messa in sicurezza dell’area con una parziale demolizione degli edifici nelle parti risultanti fatiscenti. Le macerie verranno rimosse e avviate al corretto smaltimento e, a seguire, verrà collocata una nuova recinzione».
Il centro di raccolta
Al posto della sua vecchia sede, Aamps troverà lo spazio per allestire un centro di raccolta temporaneo. In particolare «è previsto l’avvio nelle settimane a venire di un Cat (Centro ambientale temporaneo) che, analogamente a quanto già si verifica il sabato al Picchianti, permetterà ai cittadini della zona di disfarsi gratuitamente di rifiuti ingombranti, elettrodomestici, sfalci, eccetera così da “alleggerire” ulteriormente il centro di raccolta di via Cattaneo in vista dell’apertura del nuovo centro di raccolta in via delle Corallaie in sostituzione di quello recentemente chiuso per favorire i lavori Asa in via degli Arrotini per la creazione dell’impianto Fanghi-Forsu. I giorni e gli orari del nuovo Cat in Via Bandi sono in fase di organizzazione».
Il piano operativo
Tutto ciò in prospettiva di un futuro diverso considerando che il piano operativo prevede per l’ambito di via Bandi «una riqualificazione dell’area attraverso la parziale sostituzione del tessuto edificato mediante interventi edilizi a destinazione residenziale rendendo l’area fruibile attraverso percorsi pedonali, spazi aperti e aree verdi». Il tutto attraverso «la rifunzionalizzazione dell’area con la realizzazione di abitazioni di social housing, di residenza privata e attrezzature sportive».
«Tempistica sbagliata»
In questo momento, però, siamo nella fase delle prime demolizioni. E c’è chi chiede attenzione. «Dopo anni ed anni di immobilismo – dicono Marco Cannito e Domenico Zucca di Città Diversa – in questi giorni nel complesso immobiliare Aamps di via Bandi sono stati affissi cartelli nei quali si comunica che dal 1 settembre al 7 ottobre avverranno demolizioni per cui tutta via Bandi e via Martini lato Aamps sono state transennate e nel piazzale è stata posta una ruspa. Oltre a chiedere ancora una volta che si informi pubblicamente la cittadinanza se si demolisca per motivi di sicurezza o per costruire villette, ci giungono considerazioni negative dai cittadini sulle tempistiche. Non si poteva intervenire dopo la chiusura estiva delle scuole e non alla loro riapertura, tenuto anche conto della riduzione importante dei parcheggi? ». Lo Spi Cgil quartieri nord, da parte sua, «rivendica i criteri di messa in sicurezza del quartiere Garibaldi» e – dice il delegato di comunità Roberto Terreni – chiede «che vengano tutelate le realtà del polo scolastico unitamente a quello della raccolta differenziata dei rifiuti».
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