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Livorno, quasi finiti i lavori di messa in sicurezza a Calafuria: ecco il nuovo parcheggio

Livorno, quasi finiti i lavori di messa in sicurezza a Calafuria: ecco il nuovo parcheggio

Sette anni dopo il cedimento del terreno, la proprietà del Castello Sonnino completa la sistemazione dell’area vincolata per garantire sicurezza e posti auto a pagamento

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LIVORNO. Lì un tempo si era aperta una voragine. Adesso ci sono argini con pietre “ingabbiate” che sono sormontati da transenne. Poi, qualche metro più in là, ecco la ruspa. A sette anni dal cedimento del terreno in zona Calafuria (qualche metro a sud del noto locale, lato ferrovia) i lavori per la messa in sicurezza dell’area si avviano alla conclusione. Il terreno in questione, è bene dirlo, non è su area pubblica, sebbene la zona sia sottoposta a tutta una serie di vincoli. Gli interventi di messa in sicurezza quindi, sia dal punto di vista della spesa che da quello dell’organizzazione, sono di competenza dei privati: la proprietà del Castello Sonnino, che si estende sino là. «I lavori, dispendiosi dal punto di vista economico, sono vicini alla conclusione – spiega Lorenzo Mini, l’avvocato che segue da anni la proprietà –. E, dato che c’è bisogno di posti auto, l’idea è quella di adibire l’area a parcheggio». A pagamento, con ogni probabilità, essendo appunto uno spazio privato.

La voragine

Il 5 giugno del 2018 un uomo era andato a prendere l’auto che aveva lasciato nello spiazzo lato ferrovia (già allora utilizzato come parcheggio) quando precipitò nel vuoto. In pratica con l’alluvione del settembre 2017 si era aperta una voragine che poi, forse a causa delle piogge successive, si era allargata e il terreno diventato instabile era franato sotto il peso del pedone, che era finito giù per poi essere recuperato dai vigili del fuoco. I pompieri si occuparono anche di inibire l’accesso all’aera perché con una buca del genere era impensabile lasciarla fruibile, sebbene fosse privata.

I lavori

E quel reticolo di barriere è rimasto intorno alla buca fino a qualche giorno fa quando la proprietà – che dopo il fatto aveva ricevuto l’ingiunzione alla messa in sicurezza da parte del Comune – ha iniziato a lavorare al livello della strada. «In un primo momento la proprietà era intervenuta con un’operazione di messa in sicurezza provvisoria subito dopo l’alluvione del 2017 – racconta l’avvocato Mini – poi, vista la necessità di stombare, ha scavato il canale togliendo la tombatura esistente, che per inciso risulta antecedente alla data d’acquisto del terreno da parte dei miei clienti. Dopodiché, in linea con i vincoli presenti, sono stati messi dei gabbioni contenenti pietre in grado di regimare l’acqua del rio. Sopra la conduttura saranno poi sistemate delle grate per tenere la carrabilità».

I vincoli

Il terreno si trova tra il Romito, di competenza di Anas e i binari, di competenza di Ferrovie dello Stato. È quasi a picco sul mare ed è anche a due passi dal bosco. Insomma, è posizionato in una zona caratterizzata da tutta una serie di vincoli «che hanno richiesto molte interlocuzioni prima che la proprietà potesse procedere con interventi che, va detto, hanno costi altissimi».

Parcheggio

Quell’area, comunque, a cose fatte dovrebbe tornare a essere un parcheggio. «La proprietà intende offrire un servizio alla comunità, considerando anche che in quel punto c’è molto bisogno di posti per auto e scooter». Questo richiede che il piazzale sia sistemato con la garanzia di una certa organizzazione degli spazi che sia funzionale, per esempio, a ottenere le autorizzazioni da Anas per l’ingresso e l’uscita dei veicoli sul Romito. Gli interventi, comunque, sono avanti. «Dovremmo – conclude l’avvocato Mini – essere vicini alla conclusione». Questione di settimane. 


 

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