Sbarco record a Livorno, la cinese BYD porta 2.350 auto elettriche e apre la via del futuro
Il colosso BYD sceglie Livorno per la sua prima nave in Italia: migliaia di veicoli elettrici e nuove opportunità per porto e lavoro
LIVORNO. Byd ha scelto Livorno. Il gigante cinese delle auto elettriche – che a livello mondiale come ricavi ha superato la Tesla, il colosso dell’ex alleato di Donald Trump, Elon Musk – ieri è sbarcato per la prima volta nel nostro porto, alla Sponda est di Cilp, la Compagnia impresa lavoratori portuali. La società asiatica, oltre che produttore di primo piano dei mezzi ecologici, è infatti armatore: trasporta le popolarissime e-car, che mirano a essere fra le più convenienti e vendute nel mercato globale, con le proprie navi, in questo caso la “Xi’an”, lunga 219 metri e larga 37, fra le più grandi del mondo per il trasporto ro-ro delle macchine e inaugurata poco meno di un mese fa.
Rossa e bianca, con i rimorchiatori, ha fatto ingresso ieri pomeriggio, poco dopo le 14. Una prima volta assoluta per Livorno, anche se la Byd aveva già “scaricato” le proprie auto attraverso altri vettori. Ma il dato più impressionante è il numero dei mezzi lasciati a banchina: 2.350. Una cifra altissima, considerando che già 1.000-1.500 sarebbero di tutto rispetto.
La società
Nelle scorse settimane dalla Cina l’azienda ha fatto sapere di aver caricato a bordo della “Xi’an” ben settemila veicoli. Partenza da Shenzen, rotta europea, attraverso il canale di Suez, destinazione Italia (Livorno), Spagna, Regno Unito e Belgio. “Dolphin Surf”, “Atto 3”, “Frigate 07” e “Song L” alcune delle macchine più popolari “made in China”. «Con un totale di 2.535 immatricolazioni tra “passenger car” e veicoli commerciali leggeri – aveva scritto 20 giorni fa la stessa società in un comunicato ufficiale – il marchio ha raggiunto una quota di mercato in Italia dell’1,7% e un solido +12,8% rispetto al mese precedente. Nel cumulato annuo, la crescita è altrettanto significativa: con 10.819 vetture immatricolate, Byd registra un aumento di oltre diecimila unità rispetto al primo semestre del 2024, consolidando la propria presenza e impatto sul mercato nazionale. Tra i segnali più evidenti del crescente appeal, spicca il risultato ottenuto dalla Dolphin Surf: in meno di due mesi dal lancio, la “city car” 100% elettrica ha già superato i 1.200 ordini in Italia, a conferma del forte interesse del pubblico verso soluzioni di mobilità compatta, sostenibile e tecnologicamente avanzata. Nel dettaglio, il segmento “passenger car” ha visto Byd posizionarsi tra i marchi più venduti in Italia, con 1.916 immatricolazioni e una quota dell’1,44%. Questo risultato è il frutto di un’offerta prodotto ampia e diversificata, che spazia dai modelli iconici come la “Seal U Dm-i”, apprezzata per il suo design moderno e le tecnologie avanzate, fino alla già citata “Dolphin Surf”.
Gli spazi
Una grande opportunità lavorativa per Livorno, un porto di straordinario appeal per il trasporto ro-ro delle auto nuove. I tanti piazzali, anche se spesso in passato si sono riempiti oltremodo, rappresentano un fiore all’occhiello per le imprese. Cruciale, in ogni caso, sarà la velocità con cui si riescono a liberare, in modo da consentire una turnazione ancora più veloce. Il retroporto, il “Faldo” e l’Interporto “Amerigo Vespucci”: sono immensi gli spazi dove stoccare i mezzi. A livello di infrastruttura, in ogni caso, le nostre banchine sono già in grado di accogliere le mega-navi di Byd. E con la futura Darsena Europa, dal 2030, si spera che non ci siano problemi neanche di spazi, visto che pure i piazzali aumenteranno.
Il futuro
Una grande opportunità lavorativa per i portuali livornesi, dato che Byd apre una nuova rotta. L’obiettivo adesso è strutturare il traffico, rendendolo permanente. Gli ingredienti ci sono tutti. Nelle prossime settimane potrebbero esserci nuovi accosti. Sicuramente, il costruttore cinese, in Italia aumenterà la propria fetta di mercato, in parallelo all’incremento dei mezzi ecologici. Ecologici, fra l’altro, come la nave: 19 nodi di velocità massima, 16 ponti e 9.200 come capacità di carico di veicoli, può essere alimentata anche a gpl e inquinare quindi molto meno delle navi tradizionali.
