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Livorno, picchia la prostituta dopo la prestazione: in carcere – Chi è


	Una pattuglia dei carabinieri (foto d'archivio)
Una pattuglia dei carabinieri (foto d'archivio)

Il diciottenne voleva riprendersi con la forza i cento euro appena pagati: la donna ha chiamato il 112 e i carabinieri lo hanno fermato

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LIVORNO. I carabinieri hanno fermato per rapina il diciottenne egiziano Othman Mustafa Hamdi Muhammad. L’indagine è scaturita dalla denuncia di una trentenne, la quale – dopo un incontro con il giovane, al quale avrebbe offerto prestazioni sessuali in cambio di cento euro – sarebbe stata aggredita dallo stesso, intenzionato a riprendersi con la forza il denaro appena versato. La donna ha contattato il 112 dopo essere stata malmenata e costretta a lasciar fuggire il giovane dall’appartamento dove si erano incontrati. I militari dell’Arma, incrociando i dati con un recente episodio analogo, hanno individuato il sospetto grazie alla descrizione fornita dalla vittima e ad altri elementi raccolti. Il diciottenne – difeso dall’avvocato livornese Nicola Giribaldi – è stato rintracciato in piazza Garibaldi e fermato dai militari del nucleo operativo e radiomobile. Ora si trova nel carcere delle Sughere. Il fermo è stato convalidato dal tribunale, che per lui ha disposto la custodia cautelare in carcere. Gli investigatori sospettano il coinvolgimento di un complice.

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