A Livorno c’è l’altra donna: fotografie femminili in festival. Come partecipare
Via all’open call fino al 10 agosto: ecco come candidarsi per partecipare alla kermesse di settembre
LIVORNO Dopo il successo della prima edizione, torna “L’altra donna – Festival di fotografia femminile”, che si svolgerà nei giorni 5, 6 e 7 settembre alla Biblioteca dei Bottini dell’Olio (primo piano).
Il festival, dedicato alla valorizzazione dello sguardo femminile nel mondo della fotografia, lancia ufficialmente la open call gratuita rivolta a tutte le fotografe professioniste e non professioniste interessate a partecipare alla mostra collettiva.
Il festival è ideato da Diletta Fallani, Manuela De Rosa e Valeria Cappelletti in collaborazione con l’associazione Il Cerchio di Alessandra Donati. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio del Comune di Livorno.
L’obiettivo
L'iniziativa nasce con l’intento di offrire visibilità e spazio creativo alle donne fotografe, esplorando tematiche legate all’identità, al corpo, ai diritti e al vissuto femminile, ma anche proponendo lo sguardo della donna verso la società, l’ambiente che la circonda vivendo e la contemporaneità attraverso una prospettiva originale e spesso non rappresentata.
Tre macroaree
Il festival in questa edizione propone 3 macroaree:
1) la figura umana
2) la figura umana e le arti
3) la figura umana tra natura e contesto urbano
Le tre macroaree sono declinate in maniera esaustiva all’interno della call che si può consultare sul sito e la pagina Facebook del festival.
Informazioni per partecipare
La call è gratuita e resterà aperta fino al 10 agosto. Le selezionate avranno l'opportunità di esporre i propri lavori durante il festival in un contesto culturale ricco di incontri, dibattiti, attività collaterali e performance.
Per partecipare o ricevere ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito ufficiale:
www.festivalfotografiafemminilelaltradonna.it
oppure scrivere all’indirizzo email: laltradonnafotofestival@gmail.com
L’altra donna si conferma un evento culturale di riferimento nel panorama della fotografia contemporanea italiana, con un focus imprescindibile sull’espressione femminile e sulle narrazioni alternative, capaci di generare riflessione, confronto e bellezza.
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