Livorno, latitante arrestato per maltrattamenti su un balcone
L’uomo, riconosciuto in centro da una carabiniera fuori servizio che ha annotato l’auto con la quale si era poi allontanato, era a casa di una donna chiuso sul terrazzo
LIVORNO. È stato riconosciuto in centro da una carabiniera fuori servizio che, vedendolo scappare, ha annotato il numero di targa dell’auto e lo ha immediatamente comunicato alla centrale operativa. Poi i colleghi sono riusciti a trovarlo a casa dell’intestataria del mezzo, una donna che, durante il sopralluogo nell’abitazione, lo aveva chiuso sul balcone nella speranza che nessuno si accorgesse della sua presenza. Ma i militari dell’Arma lo hanno ugualmente trovato e arrestato.
È così finito in manette un cittadino dell’Est Europa di 36 anni, «gravemente indiziato di maltrattamenti in ambito familiare», scrivono i militari, che hanno proceduto all’operazione con gli appartenenti alla stazione di “Livorno centro”, quella di viale Fabbricotti. L’uomo era destinatario di un provvedimento cautelare restrittivo emesso dalla corte d’appello di Firenze, sulla base delle indagini condotte dai militari labronici. Il Tirreno, per preservare l’identità della vittima di violenza di genere, non riporta nessun dato per rendere l’uomo riconoscibile.
«Già sottoposto dal 2022 a misure restrittive, tra cui il divieto di avvicinamento alla persona offesa e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria – scrive l’Arma in una nota – aveva violato ripetutamente le disposizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Le continue segnalazioni dei carabinieri avevano spinto la magistratura a disporre l’aggravamento della misura cautelare, culminando nell’emissione di un’ordinanza di custodia in carcere nel giugno dello scorso anno. Tuttavia, il provvedimento non era mai stato eseguito a causa dell’irreperibilità dell’indagato, che si era reso latitante spostandosi anche fuori dalla Toscana. Dallo scorso febbraio risultava ufficialmente latitante».
A cambiare il corso delle ricerche «è stato un fortuito, ma decisivo, intervento di una carabiniera fuori servizio, effettiva alla stazione di “Livorno centro” – spiegano ancora gli investigatori – che mentre si trovava con la famiglia in un’attività commerciale cittadina ha riconosciuto il latitante. L’uomo, accortosi di essere stato individuato, ha tentato la fuga a bordo di un’auto, ma la carabiniera ha prontamente comunicato la targa del mezzo alla centrale operativa». Poi l’arresto.
