Morta a 8 anni, la mamma: «Vi racconto il giorno più bello della sua vita»
Livorno, Melody aveva frequentato le Benci: «Ha dato a tutti noi tanto amore»
LIVORNO. «Desiderava tanto un fratellino, ce lo chiedeva sempre. Quando è nato, il 2 giugno dell’anno scorso, è stata la sua festa. Il giorno più bello della sua brevissima vita è stato quando ha tenuto Tommaso fra le braccia». Dorina Musaku è la mamma di Melody Tafa, la bambina di otto anni morta a causa di un medulloblastoma, un tumore cerebrale che si sviluppa nel cervelletto, principalmente nei bambini.
Come lei, splendida piccola che ha frequentato l’asilo delle Benci e che purtroppo è stata sconfitta troppo presto dalla terribile malattia, pur combattendo senza sosta «fino all’ultimo respiro», come ricorda la madre in lacrime. «Era una bimba d’oro, dava tanto amore, adorava gli animali – prosegue Dorina – e desiderava frequentare le elementari, anche se purtroppo non ci è mai potuta andare a causa di questo gravissimo problema di salute. Abbiamo girato l’Italia per le cure, con chemioterapie, radioterapie e interventi chirurgici. Siamo stati, oltre che al Meyer, anche all’ospedale di Trento e al Bambin Gesù, a Roma».
La famiglia, di origine albanese e in Italia da oltre dieci anni, ha tentato di tutto per dare una chance a Melody. Ma purtroppo «è stato più forte di lei – prosegue la mamma –. Abbiamo pregato insieme, provato ogni strada: purtroppo non c’è stata possibilità».
Negli ultimi mesi, la piccola, era assistita a domicilio dal personale delle cure palliative dell’ospedale labronico, che amorevolmente se ne è presa cura. «Mia figlia è sempre stata sorridente – prosegue mamma Dorina – e non ha veramente mai smesso di lottare». «Conosco Melody da quando era malata, mia madre Maria Angela Maltinti conosceva però già la famiglia – racconta un’amica, l’infermiera livornese Giulia Giannetti – e nonostante il cancro, contro il quale combatteva dal 2021, ha sempre mantenuto il sorriso e non si è mai persa d’animo. I genitori, mamma Dorina e babbo Agim Tafa, sono persone splendide, l’hanno assistita nel migliore dei modi, negli ultimi mesi insieme al personale delle cure palliative di Livorno, a domicilio. Io la ricordo sempre forte, sorridente, e anche ora che non c’è più quando l’ho visto mi è parso che sorridesse. Il sorriso è ciò che lei di lei non dimenticherà mai. Ciao piccola Melody».
Anche nelle ultime fasi, quelle più acute, della malattia «non voleva far altro che giocare – prosegue Giulia, che lavora al pronto soccorso di viale Vittorio Alfieri – ed era innamorata del fratellino Tommaso, che ha 11 mesi e che ha voluto con forza, anche ieri pomeriggio (lunedì scorso per chi legge ndr) lo ha cercato fino all’ultimo, voleva abbracciarlo, prenderlo fra le braccia, giocare con lui, dato che è stato l’amore della sua purtroppo brevissima esistenza. Era il suo grande amore Tommaso, un fratellino che ha voluto tanto e chiesto ripetutamente ai genitori. Purtroppo Melody, come tutta la sua famiglia, è stata una bambina enormemente sfortunata ed è un dolore immenso, senza eguali, per la sua splendida famiglia. Io e mia madre siamo loro vicini».
Il funerale, che deve essere ancora fissato, si terrà con ogni probabilità dopodomani.
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