Il Tirreno

Livorno

Il lutto

Livorno, muore in Cina per una polmonite lo storico sindacalista Maurizio Beltramme

di Franco Marianelli
Maurizio Beltramme
Maurizio Beltramme

Il compagno “Meti” aveva 72 anni: «Sempre dalla parte dei più deboli». Sconcerto e sincero dolore in città vista la popolarità dello scomparso già dirigente delle categorie Filt, Filcams e Fiom Cgil

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Ci sono alcune persone la cui morte è più leggera di una piuma, altre la cui morte è più pesante del Monte Tai». Non è un caso se i compagni della prima fede politica di Maurizio Beltramme, legata appunto alla “rivoluzione culturale” cinese, citano, per ricordarlo, questa frase di Mao Ze Dong. Beltramme, per tutti semplicemente “il Meti” (in virtù di quel suo look “afro” in particolar modo la “cesta” di capelli ricci), è infatti scomparso il 21 maggio in Cina dopo circa una settimana dall’insorgere di una polmonite ferocemente aggressiva.

“Meti”, 72 anni, era là in viaggio con la compagna Marinella e un gruppo do turisti italiani. Presumibilmente la polmonite è stata contratta durante una precedente escursione in Tibet. Attualmente la salma è all’ospedale di Chongqing nella Cina medio-meridionale – una megalopoli di circa 34 milioni di abitanti – vegliata da ieri dal figlio Sandro, mentre l’altra figlia Giorgia, dopo essergli stata accanto nei giorni scorsi, è tornata a casa.

Sconcerto e sincero dolore in città vista la popolarità dello scomparso già dirigente sindacale delle categorie Filt, Filcams e Fiom Cgil, in gioventù militante del Pcml (il piccolo partito comunista nato in chiave filocinese da una scissione dal Pci filorusso) per poi approdare al Psi partito nel quale ha militato sino allo scioglimento del 1994.

Dipendente della Coop Toscana Lazio, dopo il pensionamento era rimasto attivo nella sezione soci della Coop impegnandosi nella raccolta di “libri randagi” ovvero di quei testi che in casa non si vogliono più e la cessione gratuita degli stessi a chi volesse leggerli.

Innumerevoli i ricordi sul web cominciando da Angelo Pedani, compagno di Beltramme sia nella Filt sia nel Psi, che in lacrime dice: «Non riesco a capacitarmi della scomparsa di Maurizio. Una persona, leale, buona, generosa, uno che si faceva carico veramente dei problemi altrui. Un sindacalista vero insomma».

Maurizio Paolini condivideva con Beltramme l’impegno nella Sezione Soci: «Una grande personalità e una grande umanità. Un sincero abbraccio alla sua famiglia».

Tiziano Antonelli e Lillo Cannarozzo, compagni delle lotte degli anni 60/70 ricordano il suo impegno nel gruppo “La scimmia sotto il sole”: «Una realtà dove si parlava di cultura e dove lui faceva l’animatore. Un particolare ricordo le discussioni nella sede Pcml in via Crispi».

«Negli anni Settanta poi prese altre strade politiche ma l’amicizia è sempre rimasta» aggiunge Antonio “Piru” Stefanini. Marco Mazzi, compagno di “Meti” nella Federazione Giovanile Socialista propone per ricordarlo «un incontro di tutti i giovani socialisti di allora in occasione del prossimo trigesimo della morte».

Il ricordo più toccante quello della figlia Giorgia (madre di Andrea l’adorato nipotino dello scomparso) già dirigente dei giovani del Pds, della Cgil e del patronato Inca: «Babbo è una persona speciale che mi ha insegnato tante cose ma la più grande è quella di non giudicare e di rispettare le scelte altrui. Il suo ricordo sarà nel mio zaino del futuro con amore, voglia di vivere e altruismo».

Ha le idee chiare su come saranno i funerali, una volta rientrata la salma a Livorno, Tiziana Bonanni, madre dei due figli del Meti e amica di sempre e per sempre: «Saranno allegri, al canto dell’Internazionale e facendo un brindisi. Come avrebbe voluto lui».

Profondo cordoglio anche dalla Cgil della provincia di Livorno: «Maurizio ha speso la propria vita per la difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Sempre dalla parte dei più deboli, lo ricordiamo come una persona solare, misurata e sempre disponibile all’ascolto. Anche davanti ai problemi, Maurizio riusciva sempre a trasmettere serenità e positività a chi gli stava accanto. Con la scomparsa di Maurizio se ne va un grande compagno della Cgil, che non dimenticheremo mai». 
 

Primo piano
L'esperto

Terremoto in Lunigiana, il geologo: «È una zona a rischio elevato, così gli edifici si sono salvati»

di Melania Carnevali
Speciale Scuola 2030