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Livorno, mangiano primi, tagliate e baccalà e scappano dal ristorante senza pagare

Livorno, mangiano primi, tagliate e baccalà e scappano dal ristorante senza pagare

Hanno fatto finta di fumare una sigaretta, poi la fuga. Conto da 65 euro alla “Locanda Cairoli”

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LIVORNO. Hanno ordinato (e mangiato) primi, tagliate e baccalà, bevuto acqua e vino, e speso in due 65 euro. Poi, al momento di pagare, hanno fatto finta di uscire per fumare una sigaretta e sono scappati. «Queste persone evidentemente vivono così, è il loro unico obiettivo appena si svegliano» spiega Paola, una dipendente del ristorante del centro. Pranzo “a scrocco” da parte di una coppia di trentenni alla Locanda Cairoli, nell’omonima strada nel cuore della città, che si è data alla fuga prima dell’arrivo delle volanti della polizia di Stato, allertata dalla proprietà attraverso il 112.

«Siamo persone che lavorano, è deprimente assistere a tutto ciò – prosegue Paola – dato che avrei preferito che mi dicessero: “Guardi signora, non abbiamo i soldi per pagare”. Avrei chiuso un occhio, anche se è chiaro che se non hai denaro non vai a spendere oltre 30 euro a testa, magari un po’ meno. Ci dispiace, speriamo che le forze dell’ordine li prendano, anche se non nutro speranze né credo che mi ripagheranno mai quella cifra».

Paola vuole però fare un appello agli altri ristoratori della città: «Sono due persone giovani, massimo 30-35 anni – dice – lui tutto tatuato, carnagione un po’ scura, italiano sicuramente, quantomeno lo parla benissimo. Non penso sia straniero. Non è livornese, l’ho sentito parlare e non credo sia nemmeno toscano. Lei non l’ho sentita parlare, era bassina di statura, con i capelli rossi. Sono persone che non pagano: non dategli da mangiare».

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