Caprilli, una stagione da 21 corse: «Il via a giugno con tre notturne»
Definito il calendario delle gare ma manca ancora il contratto per affidare l’impianto
LIVORNO. L’erba è stata tagliata, il calendario definito e l’illuminazione, a quanto pare, esiste. Resta da completare un intervento attualmente in corso per sistemare la parte di pista lato mare e da suggellare il contratto tra Sistema Cavallo e Comune con una firma che, nelle intenzioni, dovrebbe arrivare entro la prossima settimana. Anche perché senza questo atto, non essendo formalizzato l’affidamento ventennale, non è neanche possibile iniziare i lavori per la riqualificazione straordinaria dell’ippodromo che comunque, spiega l’amministratore delegato di Sistema Cavallo Silvio Toriello, «prenderanno il via dopo la stagione estiva» durante la quale sono previste «21 corse e la prima di esse si correrà, in notturna, il 12 giugno». Ma andiamo con ordine.
L’affidamento
Come sappiamo, nell’ottobre scorso è stata formalizzata la procedura per l’affidamento, tramite formula di partenariato tra pubblico e privato, dell’ippodromo comunale a una società di scopo legata a Sistema Cavallo. Si tratta di una gestione ventennale a cui è collegato un importante progetto di riqualificazione straordinaria che prevede, tra le altre cose, la sistemazione di box, centro di allenamento e ingresso principale. Andranno poi riqualificati i vari impianti collegati alle utenze, i bagni, il bar e le luci. Un restyling complessivo, questo, che sebbene sarebbe già dovuto iniziare slitterà a dopo l’estate. E uno dei motivi alla base della dilatazione dei tempi riguarda la necessità di completare pratiche che, evidentemente visto il punto in cui siamo, hanno richiesto più tempo del previsto.
Il contratto
«Entro la prossima settimana dovrebbe concludersi la procedura tra società (Sistema Cavallo Caprilli, ndr) e Comune». Dovrebbe cioè essere firmato l’atto che sancisce l’affidamento ventennale dell’ippodromo e che, di fatto, rende possibile l’avvio dei lavori per la manutenzione straordinaria. «Nelle more di questo progetto – spiega Toriello – l’ippodromo di Livorno ha ottenuto dal ministero il 35% in più di sovvenzioni che, per il 2025, ammontano a 812mila euro. E questo ci permetterà di effettuare gli ammodernamenti necessari per poter far passare il Caprilli a ippodromo nazionale». È inoltre previsto un montepremi di «714mila euro come ordinario per 21 corse più altri premi in via di definizione».
La manutenzione
Quest’anno, quindi, in attesa dei lavori l’ippodromo avrà l’aspetto dell’anno precedente. Sono stati comunque effettuati alcuni lavori di manutenzione ordinaria, come la sistemazione delle piste e il taglio dell’erba. A un certo punto è anche saltata fuori una magagna sulla pista lato mare, il cui terreno era in condizioni tali da non garantire la sicurezza di cavalli e fantini. «È stato dato l’incarico a un agronomo per analizzare la situazione – spiega Toriello – e sono in corso alcuni interventi di sistemazione, che dovrebbero concludersi entro la fine del mese».
Le corse
E, dato che le prime corse saranno in notturna, a senso l’illuminazione dovrebbe funzionare. «Sì, l’illuminazione c’è. Le prima tre corse saranno il 12, il 19 e il 25 giugno in notturna, poi si procederà fino a settembre con un calendario che ne prevede complessivamente 21. E ci sarà anche tutta una serie di eventi collaterali». Il passo fondamentale, comunque, resta la firma del contratto per andare a formalizzare un sistema di cui il sindaco si dice soddisfatto. «Più sovvenzioni dallo Stato, più giornate di corse, un progetto affascinante alla base del partenariato pubblico privato, interventi che decollano all’interno della struttura a cominciare dalla pista – è il punto del primo cittadino Luca Salvetti –. Non ci sono dubbi: l’operazione che ci ha portato a riaprire l’ippodromo Caprilli, a rifunzionalizzarlo, affidarlo temporaneamente per far svolgere l’attività e ad assegnarlo poi con una concessione ventennale a Sistema Cavallo trova riscontri importanti nelle decisioni degli ultimi giorni da parte del ministero e del gestore». Condizione necessaria per tutto ciò rimane la stipula del contratto, la cui firma si è fatta e si sta facendo attendere.
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